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Lacrime di sangue

Tutte le domeniche lui raggiunge "lei", l'indomabile mistress, a cui nessuno può dire di no.

Parrucche, travestimenti, unghie colorate e interventi chirurgici non servono a mascherare il trascorrere del tempo ne sul suo viso ne sul suo corpo cosicchè lei appare vecchia e imbruttita.


Si dedicano ai loro giochi preferiti e "lui"il verme è attore e registra nello stesso tempo di quello che recitano.
Possono cambiare le ambientazioni ma il risultato alla fine non cambia.
Lui riceve sempre la sua "finta dolce morte".

Ora io sono libera da entrambi, posso amare, innamorarmi e sbagliare nuovamente, ma le mie emozioni saranno sempre vere e mai parte di una finzione.

Era il mio prato fiorito su cui appoggiavo sicura il mio passo.
Stava al mio sole come alle mie stelle che illuminavano la mia notte.

Ora è la lama di questo coltello che penetra nel mio cuore.
Cinicamente ma inesorabilmente trafigge lentamente la mia carne.
Ogni tanto mi concede respiro ma appena intuisce sollievo sul mio volto ricomincia la spinta e giù fino a raggiugere il pericardio e alla fine la mia valvola vitale

Ora sta a queste gocce di sangue come sta a queste lacrime.

Ma sono le ultime!

 

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 10/12/2013 06:43
    Molto apprezzata... complimenti.

11 commenti:

  • Grazia Denaro il 27/03/2012 23:13
    Molto particolare, ben scritta!
  • Anonimo il 14/06/2010 15:42
    Una poesia che sotto la patina dei toni forti nasconde grande dolcezza. Non è dato sapere cosa, come e perchè... basti dire che le ultime lacrime sono l'acqua vitale che farà rinascere un nuovo prato e, anche se forse è fuori luogo, ricorderei la grande frase di fabrizio de Andrè che nella sua meravigliosa canzone-poesia Via del Campo dice:
    Ama e ridi se amor risponde
    piangi forte se non ti sente
    dai diamanti non nasce niente
    dal letame nascono i fior
    dai diamanti non nasce niente
    dal letame nascono i fior.
  • Donato Delfin8 il 13/01/2010 13:49
    Molto intensa!
  • augusto villa il 06/01/2010 00:59
  • massimo di veroli il 29/12/2009 12:11
    C'è una vita intera dentro la tua poesia.
  • paola lorusso il 28/12/2009 20:30
    Cari amici non sapete quanto questa poesia sia stata setita e sofferta da me! Ora mi sento libera e rinata nel mio mondo di sentimenti sinceri. Caro Paolo non sai neppure quanto il tuo commento sia vicino alla realtà depravata che ho subito mentalmente!!!!
  • paolo veronesi il 28/12/2009 15:03
    In questo teatro di sadismo, masochismo e amore non c'è posto per una purezza di cui il tuo cuore si nutre ma l'ultimo verso lascia trasparire una speranza che ti auguro si concretizzi.
  • Anonimo il 25/12/2009 18:20
    Davvero densa di sensazioni
  • Vincenzo Capitanucci il 25/12/2009 08:29
    Bravissima Paola.. non si piange sul latte versato... sul latte fuggito via... in un tombino..
    Liberati... con queste ultime lacrime di sangue... e ritorna ad amare...
    Buon Natale... Paola...
  • loretta margherita citarei il 24/12/2009 22:44
    intensa ben scritta
  • Marco Uberti il 24/12/2009 22:29
    rabbrividente brava

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