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Contro il mercato delle bambine

Mi chiamo Suzy Vong
ho anni dodici,
figlia di pescatori,
in un villaggio indocinese.
Da noi,
la povertà tira
a riva le reti,
ma nella giungla
raccolgo i fiori.
Appena fuori
verso la spiaggia,
v'è un albergo,
lì, la gente si sdraia al sole,
v'è un lungo tavolo
pieno di cibo,
mio zio vi fa
il cameriere.
E l'altra sera,
mi raccontava
di un certo Babbo,
che suole portare
doni la notte di Natale,
ai bambini buoni.
Io non sono cattiva,
eppure nessun
regalo ricevo.
E stasera, lo zio,
in quell'albergo mi porterà,
non sarò più bambina,
domani mattina.
Cento dollari,
degli uomini,
turisti per caso,
pagheranno la mia verginità.

 

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0 recensioni:

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11 commenti:

  • Sergio Fravolini il 23/03/2011 10:33
    Molto bella mi piace.

    Sergio
  • Mariacarmela Ribecco il 27/02/2010 01:26
    è una poesia che mi ha attirata come miele per un orsacchiotto notturno. grazie per la bella lettura che mi hai regalato stasera!
  • Piero Simoni il 27/01/2010 22:04
    Non si può che essere d'accordo, anche se non tutti lo sono, come quei "turisti"...
  • Ermete Marrocco il 09/01/2010 20:22
    [Una serie di commenti che avevo lasciato sono come scomparsi. Io li aggiungo nuovamente, se poi ricompaiono, saranno doppi! Scusate i contrattempi.]

    Appropriatamente agghiacciante. Mi piace.
  • Marco Uberti il 07/01/2010 21:31
    Ecco la differenza fra maschi e uomini...
  • Don Pompeo Mongiello il 28/12/2009 11:05
    Crudele ma purtroppo vera. Ma possiamo noi miseri mortali facere qualcosa? Si! E tu sei bravissima nel mostrare questa piaga.
  • Vincenzo Capitanucci il 28/12/2009 09:26
    Bravissima L'or...è abominevole quello che sta succedendo qui da noi.. e nei mondi piu poveri... dove il turismo sessuale prolifica...
    vedevo ieri il Cacciatore degli Aquiloni... e anche chi predica male... razzola ancora peggio...
    sembra che il vuoto infinito dell'uomo sia finito in cancrena...
    pedofilia...
  • Anonimo il 27/12/2009 23:39
    Quanti mostri si celano dietro sembianze umane... quali orridi delitti di cui l'uomo si macchia la coscienza... la coscienza, forse non è per tutti, forse è un dono divino... e come è già noto nessuno è perfetto... o forse senza delegare ad altri la responsabilità di tale atrocità... una delle tante... preferisco pensare alla follia che porta l'essere umano a perdere la ragione...
    Questa tua che parla di una terribile verità fa vergognare di essere uomo... vorrei essere altro... decisamente altro... un soffio di vento... una lacrima sul viso o veleno mortale... mi farei giustiziere e saprei su quali labbra andarmi a poggiare...
    Grazie Loretta.
  • Auro Lezzi il 27/12/2009 21:51
    Anche nelle atmosfere festive non bisogna mai dimenticare queste bruttezze... Una poesia semplice e diretta... bravissima loretta
  • Francesca La Torre il 27/12/2009 20:55
    bella, ci fa sentire tutti un po' colpevoli per l'ingiustizia nel mondo!
  • Anonimo il 27/12/2009 20:28
    Un altra piaga nei nostri tempi, da debellare al più presto, è semplicemente schifoso pensare che "persone" possano addirittura organizzare quanto hai tu scritto, invece succede, più di quanto non pensiamo, più di quanto non immaginiamo, ma in fondo la verginità di una bambina non produce ricchezza, non è giagimento... o forse lo è un giacimento per porci... solo che non fa notizia, non c'è sui giornali come se fosse una cosa normale.
    Grazie Loretta per averci ricordato questo.

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