Incorniciata dalla foschia
si stende sullo sguardo malinconico,
un'alba di echi azzurri,
sale in groppa alle selvagge onde
e giunge fino a qui,
spalanca la finestra del mondo anelato
porgendomi un abbraccio.
Sei qui, insieme a me,
a rovesciare sull'anima assetata,
il calice ricolmo di baci e carezze
e dentro me, sorge il sole.
La tua presenza costante e instancabile,
bagna di rugiada il fiore dell'amicizia,
sbocciato, nonostante l'invernale schermo,
che per un breve tempo,
ha diviso le nostre primavere.
Ronzano gli echi azzurri,
riempiono la stanza
e la magia come un'avida mano,
accarezza il viso e asciuga lacrime cristallizzate.
Amico adorato,
risuoni in un azzurro pentagramma,
posa l'orecchio sul palmo della tua mano,
sentirai il battito del mio cuore
e riuscirai a sentire il brusio della mia voce,
che si posa danzando sul tuo balcone
per sciogliere la densa neve.
Anche oggi voglio cantare per te,
come il giorno del tuo compleanno,
voglio narrare a tutti del potere,
del nostro amore fraterno.