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La Stadera

Donataci da un Severo e dal mercante sognata
cavalcò i secoli e non fù mai svergognata
sempre compì lo spregevol mestiere
alternando ciliegie a perverse maniere.

Oh Indra
dedica un mantra su raga propiziatorio
ingannare anche il Diavolo è nel tuo repertorio!
Dioscuri Spartani in gloria all'Olimpo
pagani epicurei ai piedi del tempio.

Ti evolvi severa, sfidando l'ingiuria
procuri equalmente dolore e goduria,
ottieni persino il posto d'onore
sul banco ortodosso della legge del cuore.

Professando il Giovenale offri prodigi
donando al passante lussuriosi servigi
con il pancrazio sei maneggiata e appesa
femminil variante di fulcro e di leva.

Poi resti supina lasciata in disparte
la solita storia, ne arte ne parte
citata dal sommo nel paradiso dantesco
ricordata da tutti per il gusto del desco.

... Malafemmena...

 

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4 commenti:

  • S. Partagas il 02/08/2014 17:39
    Carissimo Ugo Mastrogiovanni, grazie di aver letto la mia opera ed ancor di più per averla attentamente valutata. Il mio intento era semplicemente quello di giocare attorno alla "stadera" considerandola sotto vari aspetti, tra cui la visione della bilancia come simbolo della giustizia ed eguaglianza... ecco allora l'idea di inserire come contrasto Indra considerato la più grande divinità Induista che tuttavia si ubriaca e distrugge tutto e sconfigge un serpente demoniaco con l'inganno, quindi un'identità promiscua che predica bene ma razzola male... ed ecco il canto sacro e melodico che incanta i sudditi! ed ancora Castor e Polluce ai quali viene eretto un tempio nel foro romano da Avlo Postvmio per la presunta risoluzione della battaglia del lago Regillo mentre il popolo campagnolo pagano subiva il passaggio al pensiero epicureo. Comunque a me risulta che la stadera sia stata inventata dai Romani... ma per la poesia non è importante..
  • Ugo Mastrogiovanni il 21/11/2011 10:29
    Un lavoro molto interessante: la bilancia delle bilance, la prima e tuttora perfettamente funzionante. Con tutta sincerità però, mentre la ritrovo anche nel pancrazio, per determinare il peso dei contendenti, non capisco il senso dell'invocazione a Hindra, considerato che la stadera è un'invenzione dei greci e non riesco ad associarla ai Dioscuri e a Giovenale. Mi farebbe piacere saperlo.
  • giovanna raisso il 08/05/2011 18:43
    stadera.. indra.. giovenale..
    grande cultura e gran bello "sfogo"..
    bravo
  • loretta margherita citarei il 07/01/2010 13:53
    ottima poesia, afferrato il senso, bravo

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