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Praga

Città mia di nascita,
città che il destino mi rese straniera
città che mi accogli cauta,
quasi ti fossi del tutto forestiera

Fu tuo il cielo su cui aprii gli occhi,
una lontana mattina di Novembre,
e mi rubasti subito quel grigio,
indossandolo con noia da gran dama

Furono tue le prime leggende
che inseguii con passi di bambina,
sulle tracce di antichi dei di foreste,
e delle fatate trecce nere di Libuse la Saggia

In un altrove non capito e non voluto,
cercai da sola i tuoi passi nella Storia,
lessi di guerre, di rivolte, di regali amori,
ma non trovai la tua favola vera

Mille e mille versi scriverebbe
di lacrime e fatica brucerebbe
il poeta che un giorno si arrischiasse
a dare un nome alla tua anima di strega

Tu ora indossi belle vesti da puttana
da godere, saccheggiare, e poi lasciare,
ma lasci intendere a chi ne ha coraggio
di sfidarti a ben altri, fatali amori

Amori che ti inchiodano al destino,
con un solo sguardo oltre le tue luci,
con un solo passo oltre i tuoi palazzi,
con un solo pensiero su chi tu sia davvero,

Io tornerò da te, per non morire,
ma scenderò dal carrozzone per turisti,
raccoglierò ancora la tua sfida,
luogo del duello, le tue vie segrete,

e le mie armi, il ricordo di un amore,
che tu vedesti con cinica lente,
vivere, illudersi, morire,
ma nelle tue pietre resterà per sempre

 

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 06/07/2014 05:15
    apprezzata.. complimenti.

13 commenti:

  • Anonimo il 15/11/2010 00:55
    Ah, sei di Praga. Ci sono stato tre volte. Di solito in via Zitnà. Bella poesia, struggente.
  • IGNAZIO AMICO il 12/09/2007 01:20
    Ti sto leggendo dalla Slovacchia, dove soggiorno.
    La tua poesia è stupenda,
    degna della bellezza della tua città.
  • laura cuppone il 12/04/2007 19:08
    non saprei cosa dire...è stupenda e ben descritta. sei talmente empatica, cara Laura che non credo sia possibile non accorgersi di te e non amarti... Forse anche il luogo dei tuoi natali ti ama infondo perchè sei comunque "figlia"... e il sangue non è acqua. ciao L
  • alberto accorsi il 15/01/2007 23:25
    Bella, ricca a tratti struggente.
  • Carlo Diana il 15/01/2007 21:51
    sotto il cielo di Praga
    musiche profumate d’antico
    inseguo in vicoli d'ombra
    tra mimi e artisti di strada

    un sangue nuovo m’invade
    forte come il fiume
    sotto il ponte generoso
    trascina
    una giovane tristezza
    troppo grande da soffrire

    e m’invento
    la tua piccola mano
    che non c’è
    il tuo sguardo di bambino
    diventa il mio

    tutto s’acquieta
    sul viso d’un clown
    di stoffa colorata
    in un pianto senza lacrime
    graffio muto nel petto

    a Praga, la sera
    s’affretta nel tramonto
    tra fiume e collina
    scende
    sui silenzi dei mimi
    nel vino degli artisti
    tra musiche leggere
    come zucchero a velo


    e questa lacrima
    finalmente coraggiosa
    tinge di pianto
    quel viso di clown
  • celeste il 11/12/2006 22:17
    sei grande, una vera lirica. ciao
  • Dora Millaci il 01/12/2006 14:23
    bella poesia: odio e amore per un luogo che ti appartiene.

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