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La golosa rosa spugna

Dal fondo dello stagno, sogna la rosa spugna:
di assaggiare il nettare succoso della prugna,
l'arrivo dei maestosi cigni a primavera
il colore di cui si veste la sera.

Una volta dall'albero di castagno
uno dei suoi frutti cadde nello stagno,
lei assaporò la fresca e deliziosa castagna
che in bocca le lasciò una fragranza di montagna.

Uno gnomo portato da una cicogna
gettò sulla riva un'acida prugna,
non vi dico la gioia della rosa spugna
ma, le bastò un morso e da allora più non sogna...

 

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9 commenti:

  • Paola B. R. il 14/01/2010 16:06
  • C G il 10/01/2010 15:54
    Interessante. Evoca il mondo dell'infanzia con gioiosa delicatezza.
  • Teresa Pisano il 10/01/2010 09:50
    Complimenti per la tua filastrocca
  • Anna G. Mormina il 09/01/2010 18:23
    ... certo molto meglio una dolce castagna che un'acida prugna...
    ... bellissima!... bravissima Paola!
  • Paola B. R. il 08/01/2010 00:26
    Sarà perchè a me non piacciono le prugne?????
    Grazie dei Vostri calorosi commenti. Smak!
  • Viky D. il 07/01/2010 22:45
    Bella! brava Paola!
  • Rino il 07/01/2010 22:32
    La rosa spugna... tutto ci insegna... mai mangiare la prugna... è divertente questa tua filastrocca!
    Brava e scusa il facile umorismo... Ciaooo
  • Anonimo il 07/01/2010 22:17
    Fantastica... seppure il finale è spiacevole per la rosa spugna,
    regala un sorriso solare
  • loretta margherita citarei il 07/01/2010 21:15
    stupenda

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