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Asfodeli

Mi son beato le nari
dell'acre dolcezza
degli asfodeli,
e nell'ebbrezza
ho espresso
i miei desideri,
candida brezza
macchiata di vizio;
ora raccolgo
i petali austeri,
mestizia,
frutti malsani
d'un germe malato
consapevolmente
iniettato.

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 20/03/2010 18:59
    Ottima poesia.
    a rileggerci presto.
  • K. Lear il 11/02/2010 14:25
    Davvero bella... Gli asfodeli sono un vizio, ma anche la vita è una malattia... Sempre sarà da offrirsi un gallo ad Asclepio
  • loretta margherita citarei il 08/01/2010 18:23
    scritta molto bene

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