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Di tutti, di nessuno

E così,
ritta,
mi ritrovo ad osservare il mondo;
genuino e sporco,
amaro e dolce,
bagnato e asciutto.
Non so chi sia, io,
se una bambina un po' cresciuta,
o un corpo sbagliato.
Sfregiata,
da quelle lance umane
taglienti,
che mi hanno infranta.
Macchiata,
di quel pudore ormai perso,
di quel rispetto ricercato,
di quella timidezza innata
che non riesce ad andarsene.
Di tutti,
di nessuno.
Immobile stella ritta
in un pianeta sconosciuto,
che ho scoperto
nel suo velo d'incanto dolce
e finto,
di amore freddo,
che chiede altro.

E così,
mi perdo tra i pensieri
di quel passato,
bruciato nei fondali,
di una stanza sudicia.

Tu, che stai lì,
non ti accorgi di nulla;
accenni quello sguardo repentino
e poi di nuovo a giocare con i sorrisi,
a gioire;
mentre io sanguino,
dappertutto.
Dimmi,
sei felice delle mie pietre d'inferno?

 

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6 commenti:

  • vasily biserov il 20/03/2010 19:15
    bellissima... c'è un dolore, un disagio a stare al mondo che traspare da questa poesia!! brava!!
  • Chiara Savazzi il 05/02/2010 18:36
    Grazie a tutti
  • Anonimo il 27/01/2010 00:33
    forse il mondo che hai trovato non è il tuo o se lo è può mutare cambia sempre o almeno può attraverso gli occhi. io sono un alieno ne vedo tanti e ancora non c ho capito granch è ciao Chiara bella poesia.
  • Jurjevic Marina il 16/01/2010 03:24
    Credo d'averla capito fino in fondo. È splendida, nel suo grande dolore che descrive.
    Coraggio cara
  • antonio castaldo il 12/01/2010 14:54
    ... dal cuore... amarissima e bellissima!
  • Vincenzo Capitanucci il 09/01/2010 08:40
    Questo mondo... quando si è sensibili... ha la capacità... di sfregiargi l'anima... e fare sanguinare i nostri corpi...

    Bellissima Chiara... dura struggente... ma quanto vera...

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