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Era l'estate del vento

Era l'estate del vento
quel sambuco aggrovigliato alla vita
le labbra strette in quel tuo essere mio

quando dormivo sui palmi
in quei passi che invertivano rotte

in quel cielo di fine stagione
dove moriva l'eterno

sbadigliava in silenzio
in un fluire indistinto.

Era goccia di pioggia su ciglia bagnate
su scarpe piene di sabbia

e bruciava la vita
nel rintocco di campane lontane
nella quiete dell'acqua

in una luna scucita
nella mia bocca che cercava sorrisi

nella disarmante bellezza di quei fiori in letargo
quando solo due mani solcavano il cuore

coprivano i sogni
su di me che camminano nuda
a vendere le nuvole.

 

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 16/08/2012 08:30
    ... molto poetico anche
    il titolo, complimenti...

11 commenti:

  • luigi deluca il 07/01/2007 17:54
    a ben rileggerla mi viene un dubbio, non è che c'è un errore di stampa?
    il penultimo verso non dovrebbe essere:
    su di me che CAMMINAVO nuda
    (e non camminano /almeno credo)fammii sapere
    gigi
  • Luca Calabrese il 07/01/2007 15:27
    Forti contrasti...
  • Valerio Palma il 19/12/2006 23:37
    Stupenda...
    Complimenti,
    Vale
  • luigi deluca il 17/12/2006 21:35
    un'estate un pochino troppo "ermetica" troppo ungarettiana, ma con belle nuvole!
    gilduca
  • Enrico Boncompagni il 13/12/2006 16:12
    Belle immagini, suggeriscono molto. Saluti.
  • Anonimo il 03/12/2006 13:52
    la trovo bellissima. usi delle immagini che fanno venire i brividi

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