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Città non nostre

Vissi, un tempo,
dell'aria di un'altra città,
lontana dalla mia
e da tante altre,
vicina a se stessa
ed alla umanità che la idolatrava,
infernale ammasso
di cubi di cemento,
di asfalto al centro,
di baracche in periferia.
Conobbi i suoi uomini,
vecchi professori in pensione,
giovani studentesse,
ardite e vogliose di successo.
Donne senza scrupoli
e fanciulli assennati,
bambini maliziosi,
e odiosi dirigenti di banca.
La mia vita fu simile alla loro,
condivisi l'aria che respiravano,
lo sport che praticavano,
la mia voglia di evasione,
insieme a loro,
fui come loro.
Incontrai gente,
che non fu importante,
uomini e donne che non mi sono
mai stati simpatici,
ma che condizionarono,
in una maniera perversa,
il mio destino.
Qualcosa mi fece fuggire,
mi fece andar via,
da quella città,
prima per un mese,
poi per sempre.
Forse la mia ansia di cambiamento,
forse il mio carattere
ribelle e odioso,
forse la paura di confrontarmi con loro,
e quindi con me stesso...
fuggii lontano,
e fuggo ancora
l'ombra delle sue case,
la lingue dei suoi inquilini.
Non mi conosco ancora,
e non voglio conoscermi.
Conosco il mondo,
e questo mi basta a impedire
che l'indagine affondi troppo
nella mia coscienza.

 

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0 recensioni:

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15 commenti:

  • Vincenzo amendolara il 01/03/2011 03:20
    diventare come loro per poi non riconoscersi per niente
  • alice costa il 14/01/2010 09:02
    una bella riflessione che ci rimanda al nostro personale viaggio..
    bravo
  • alice costa il 14/01/2010 09:01
    .. una riflessione molto profonda.. che ci rimanda al nostro personale viaggio
    molto bella
  • Maurizio Cortese il 13/01/2010 19:00
    Regali sempre introspezioni che tutti possono condividere, senza avere avuto mai il coraggio di esprimerle; è vero che gli altri sono diversi da noi, ma un po' di loro abita anche in noi, senza che ce ne accorgiamo.
  • Anonimo il 13/01/2010 17:18
    Fa sempre paura confrontarsi con se stessi, perchè dentro di noi c'è sempre qualche cosa che non ci piace e non vogliamo vedere!!! Preferiamo giraci dall'altra parte... dalla parte più bella!!
    Bella introspezione comunque...
  • karen tognini il 13/01/2010 14:42
    Bravo Salva, alla fine si sta bene dove si è cresciuti!!!!
    le grandi città non sono a misura d'uomo!!!!
  • Anonimo il 13/01/2010 14:03
    Hai ben espresso quanto sia più naturale l'umano senso della fuga, rispetto al fermarsi per confrontarsi con se stessi e con gli altri.
  • loretta margherita citarei il 13/01/2010 13:58
    succede anche a me, non mi trovo bene dove sono piaciuta
  • Anonimo il 13/01/2010 13:41
    Lontano da quelle città, per incontrare a metà strada chi eravamo. molto bella
  • Vincenzo Capitanucci il 13/01/2010 13:24
    ... La mia vita fu simile alla loro... fino a quando...

    Bellissima Salvatore...
  • Grazia stomesti il 13/01/2010 12:41
    viandante per anime e mondi.
    anche io vorrei saper fuggire!
  • Anonimo il 13/01/2010 12:35
    incredibilmente bella salvatore.. perfetta introspezione dentro il nostro viaggio..
    complimenti Aurora
  • Patty Portoghese il 13/01/2010 11:57
    Il mondo... questo sconosciuto, bella da morire!
  • carlo sorgia il 13/01/2010 11:12
    Molto bella ed apprezzata.
  • pippi calzelunghe il 13/01/2010 11:10
    conoscersi, cosi difficile da risultare a volte impossibile, forse va bene cosi. ma già che conosciamo l mondo è un grande tragitto. molto molto bella

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