Tra noi e il mondo
Tra noi e il mondo,
crepe di cenere
asfaltano il rifugio perduto.
Frana senza sosta
la dimora di cristallo
e raccogliamo ai nostri piedi
scaglie di insana follia.
Corpi ammassati
su viali di gigli inceneriti,
incidono profonde spaccature
nella Terra Madre,
segnata dalla noncuranza dei suoi stessi figli.
L'azzurro crolla
su pietose vite
e la disperazione striscia
su mute lacrime.
Soffocato l'unisono pianto,
si appiccica sull'impotenza,
il vento deluso,
spazza via anche l'ultima
scheggia di pietà.
Scheletri indifferenti,
prendono per mano il sogno
e trasformano il letto di fiordalisi
in una tomba senza fondo.
Una profonda crepa di cenere
tra noi e il mondo,
tatua la nostra misera sorte.