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Data pubblicazione 15/01/2010       Numero di letture 236 letture     Commenti ricevuti 9 commenti     Su Facebook     Su twitter
Autore: angelica ange
3 voti

Tra noi e il mondo

Tra noi e il mondo,
crepe di cenere
asfaltano il rifugio perduto.
Frana senza sosta
la dimora di cristallo
e raccogliamo ai nostri piedi
scaglie di insana follia.
Corpi ammassati
su viali di gigli inceneriti,
incidono profonde spaccature
nella Terra Madre,
segnata dalla noncuranza dei suoi stessi figli.
L'azzurro crolla
su pietose vite
e la disperazione striscia
su mute lacrime.
Soffocato l'unisono pianto,
si appiccica sull'impotenza,
il vento deluso,
spazza via anche l'ultima
scheggia di pietà.
Scheletri indifferenti,
prendono per mano il sogno
e trasformano il letto di fiordalisi
in una tomba senza fondo.
Una profonda crepa di cenere
tra noi e il mondo,
tatua la nostra misera sorte.

 


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9 commenti:

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  • Donato Delfin8 il 21/04/2010 17:06     [segnala un abuso]
    Sempre intensa.
    Piaciuta.
  • Andrea Arvati il 08/03/2010 00:07     [segnala un abuso]
    esprimi sensazioni ed emozioni con grande forza
  • augusto villa il 17/02/2010 22:18     [segnala un abuso]
    Molto bella, intensa e forte.
    Brava sorellina!!!
    Un mare di bene!
  • Emanuele Perrone il 04/02/2010 19:05     [segnala un abuso]
    BELLA QUESTA POESIA MI è PIACIUTA
  • patrizia cremona il 28/01/2010 23:09     [segnala un abuso]
    Complimenti...
    completa sfera che unisce noi è il mondo
    segnata da cenere..
    polvere di vita che riserva le "anime"
    x custodire la vita eterna.
  • Dolce Sorriso il 18/01/2010 15:44     [segnala un abuso]
    immane dolore per corpi martoriati
    sotto rovine di cemento
    la natura si rilbella all'uomo...
    povertà e morte per un popolo già povero...
    bella e straziante poesia
  • molto bella, scritta divinamente bene
  • Nicola Vena il 15/01/2010 21:42     [segnala un abuso]
    L'incoscienza del fatuo
    travalica
    ciò che è stato ordito
    per essere dono
    di bellezza inarrivabile
    Sorride l'uomo
    in modi diversi.
    Sprezzanti giullari
    e poeti innamorati
    dimorano
    la stessa crepa di cenere..
    Piangono gli uomini
    per ragioni diverse
    la morte
  • laura C. il 15/01/2010 19:40     [segnala un abuso]
    la morte dovuta
    all'essere vivo
    la natura
    e il suo corso
    cosa possiamo tener stretto
    se non
    ciò che siamo?
    e poi anche quello...
    che basta un tremore
    e vola via...

    un dolore senza fine
    una colata distruttiva
    senza speranza..
    forse bisognerebbe vivere
    ringraziando
    che ci sia concesso
    e basta...

    sono con te
    fango tra i fiordalisi
    e polvere
    di calce tra le stelle...

    ta
    Laura



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Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 2.5.


citazioni di Mark Twainhanno detto...

Chiunque abbia vissuto abbastanza da capire cosa sia la vita, sa quale profondo debito di gratitudine dobbiamo ad Adamo, il primo grande benefattore della nostra razza. Egli portò la morte nel mondo

Mark Twain

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