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Nevica

Silenzio
la Madre richiama,
di bianco si veste
per il tempo nel tempio
raccolta nel suo ventre ascolta
dolore di madri, terrore di figli
trafitti, stuprati, legati
da corde di musica fallace
liberati da scarne dita
con rito solenne
riaccolti nel grembo di Compassione.
Silenzio
la Madre piange,
dal suo ventre le giunge eco di Caino,
ramingo e dannato,
il sangue di Abele, rigagnolo,
le solca il cuore
Silenzio
la Madre geme,
"oh serpe lasciva, animo mercenario
la mia casa devasti!
Vendi la mia veste e compri schiavi
per il tuo giogo di afflizione
inebriandoli con essenze effimere"
Silenzio
la Madre prega,
nel suo ventre germoglia
radice di mandorlo
"oh tiepido Zefiro spargine i petali
e ammantami di leale candore"
Silenzio
per il tempo nel tempio,
la Madre richiama...

 

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7 commenti:

  • Viky D. il 17/01/2010 22:13
    Toccante e bellissima, complimenti.
  • Teresa Pisano il 17/01/2010 21:10
    Ringrazio a tutti per i vostri commenti
  • chiara gondoni il 17/01/2010 21:03
    sn d'accordo con fulvio... adoro questo genere di poesie
  • Anonimo il 17/01/2010 20:56
    Un aggettivo che uso spesso è "evocativo";questa tua poesia è evocativa di pensieri, riflessioni, immagini, musiche...
    Vi è dolore tra le tue righe ma dolcezza e speranza in egual misura.
    La trovo splendida e ti faccio i complimenti!
    Con stima e simpatia,
    Fulvio Parodi
  • Anonimo il 17/01/2010 19:41
    immagini stpendamente poetiche
  • loretta margherita citarei il 17/01/2010 19:03
    bellissimi versi, ben scritta, ottima poesia
  • Anonimo il 17/01/2010 17:57
    Piaciuta, tra tanto dolore non muore mai la speranza.