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Swan song

Chiama alla finestra una luce nera.
Viene dal fondo del vento,
da una terra rossa
sorda di campane.
Ci trae nel suo galoppo di maree,
rumore di rive dove i nostri passi
s'affondano come i passeri di sera.
Ti amo allora, adesso.
E qui, nella mia casa,
sotto la notte che allunga
la sua pesante rete alla distanza,
salvati dal lamento dei vertici
della città assediata,
lontani dall'inverno che sfoglia
la sua dura scorza di ghiaccio,
nel centro del tuo nome t'aspetto
come una goccia di luce che palpita.

 

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5 commenti:

  • Paola Pinto il 06/07/2010 16:04
    Descrivi la natura a ritmi serrati e molto belli. Lettura fresca e deliziosa
    ciao
  • loretta margherita citarei il 18/01/2010 18:43
    benvenuto buona e bella poesia piaciuta
  • Danilo Carli Stranich il 18/01/2010 15:38
    grazie vincenzo e bruno per l'attenzione, ringrazio anticipatamente chi vorrà intervenire e dire la propria
  • vincent corbo il 18/01/2010 13:23
    Benvenuto nel sito. La poesia è molto interessante anche se a volte risulta, secondo il mio giudizio, un poco appesantita. Aspetto con piacere la tua seconda opera.
  • Anonimo il 18/01/2010 13:03
    Bella, ben scritta.

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