PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Della morte che all'improvviso viene

La fiamma di una candela trema,
seguendo il ritmo del respiro,
soffoca tra incenso ed inni che salgono,
voci cupe, parole di speranza,
e lì...
un guscio di legno.

Son giorni senza luce,
freddi,
giorni di pioggia
...
Siamo solo un battito,
nell'infinito universo.

Un bacio sfiorato.
una guancia di marmo,
immagini confuse,
lacrime che scorrono,
il dolore di una partenza,
che sarà senza ritorno.

Ti hanno stretto la mano,
quasi fosse il filo di un palloncino giallo,
e, come capita da bambini,
si è sfilato.
Tu, un puntino nel cielo,
una luce nell'anima.

È la morte,
che all'improvviso viene,
ed il cuore una stanza,
piena di te
...
vuota di te.

 

l'autore Minalouche TS Elliot ha riportato queste note sull'opera

Queste parole nascono nel 2009, son dedicate a tre persone che ora non ci son più, nel blog le ho dedicate alle vittime del terremoto che ha colpito l'Abruzzo... e a tutte quelle vite spezzate ad Haiti


un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

13 commenti:

  • Maurizio Cortese il 25/03/2010 19:03
    Composta e memorabile questa poesia di compianto, dai toni cupi che forse lasciano intravedere una speranza ("un puntino nel cielo"; da leggere con il fiato sospeso, parola dopo parola.
  • augusto villa il 11/02/2010 16:33
    Ho letto il tuo profilo...
    Ora dimmi un po':... come faccio a fare critiche ad una composizione così bella?... Critiche costruttive dici tu... ehmbe'... allora sai che ti dico?... Continua così!!! ---------
  • Adamo Musella il 23/01/2010 23:05
    Il ricordo rende eterni, la parole vanno verso questa direzione. un bacio cara Minalouche.
  • Ugo Mastrogiovanni il 20/01/2010 16:25
    Anche se sembra, non trovo tristezza in questi ardenti versi, solitudine sì, ma di quella che ti avvolge in momenti di scoramento e ti fa vedere scuro. Io vedo piuttosto una riflessione, di quelle che chi sa scrivere mette facilmente in versi, più per esaltarla che per lamentarsi. Grazie Marilena.
  • Anonimo il 19/01/2010 20:20
    Sei grandissima nell'esprimere le tue emozioni. come sempre del resto. Resto col respiro sospeso ogni volta che ti leggo... colmo d'ammirazione e ricco di pensieri da meditare. Grazie ancora per tutto quello che ci regali.
  • vincent corbo il 19/01/2010 09:40
    C'è qualcosa di misterioso ed affascinante nei tuoi versi... UN GUSCIO DI LEGNO... IL FILO DI UN PALLONCINO GIALLO.
  • Fabio Mancini il 18/01/2010 20:56
    Mi è piaciuta. Ciao, Fabio.
  • loretta margherita citarei il 18/01/2010 18:35
    ma lo sai che scrivi molto bene?
  • B. S. il 18/01/2010 14:45
    È più che bella.
    Traspare una sensibilità lucida, senza illusioni, disarmante...
  • Anonimo il 18/01/2010 14:16
    Immagini di una tragicità reale che pongono seri interrogativi esistenziali
  • Anonimo il 18/01/2010 14:15
    Immagini di una tragicità reale che pongono seri interrogativi esistenziali!
  • Anonimo il 18/01/2010 13:53
    Immagini che alludono tutte alla dimensione di incertezza della vita. Molto evocativa. Bella.
  • Anonimo il 18/01/2010 12:59
    Bellissima, da il senso della precarietà della vita. Conservo anche questa.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0