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Il paralitico (Lc. 5, 17-26)

Ristretto
in assolata casa
Tu, Maestro Gesù,
spargi
la Tua Parola di vita,
mentre la gente
si accalca intorno
attenta, numerosa.
Ma tu, uomo paralitico,
inchiodato al tuo lettuccio
invano attendi
il sospirato incontro.
Ma ecco, improvviso si ode,
martellio di sassi,
schianto di rami
sradicati via
da tegole spostate.
Ora, sul tetto assolato
brilla grossa apertura.
La robusta corda di fede
dei tuoi amici cari
ti depone
In Sua presenza santa.
Gesù incrocia
Il tuo muto sguardo
e con imperiosa voce afferma:
"Ti sono rimessi i tuoi peccati ".
Si agita, mormora, critica
la turba ipocrita dei farisei.
Ma Tu, Maestro compassionevole,
comandi: "Alzati e cammina".
Ora tu, guarito, Lo segui
lungo la tua - sua strada.

 

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3 commenti:

  • Rosarita De Martino il 25/01/2010 20:37
    Cara Sideralba, ti ringrazio per il tuo commento che ho molto apprezzato. A presto rileggerti! Rosarita
  • Rosarita De Martino il 25/01/2010 20:35
    Cara Sideralba, il tuo nome è ben augurale. Ho apprezzato il tuo commento e ne aspetto altri per le mie ultime poesie. Ti ringrazio! A presto rileggerti. Rosarita
  • Sideralba x il 24/01/2010 22:45
    descrizione viva e partecipe, proietta nel contesto descritto. Ho rivissuto l'episodio evangelico trovandomi coinvolta nella scena. Brava, Rosarita! Sideralba.

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