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Ventisette gennaio millenovecentoquarantacinque, mai più!

Piccola stilla di sangue
goccia intinse
sul manto candido di neve
la Terra

l'Angelo stupito
sanguinò il dolore

guardò la coltre bianca
pura ed immacolata
ormai contaminata

stilla sacra del suo sangue
abbagliante in sè
racchiudeva le tenebre e l'orrore

tuonò la voce di Dio
<di chi è quel sangue?>

<il tuo popolo Dio...>
rispose l'Angelo ferito
<... sanguina>

Dio rivolse il suo sguardo alla terra
vide l'orrore
la disperazione
il male

Pianse
per la seconda volta

le sue lacrime scesero copiose
sulla bianca neve
diluirono il sangue del suo popolo

infine la sua voce tuonò
<Mai più !>

 

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7 commenti:

  • karen tognini il 03/02/2010 09:10
    Toccante...

    ben scritta...
  • Anna G. Mormina il 26/01/2010 15:33
    ... e c'è gente che, ha il coraggio di dire che non è vero nulla...
    <Mai più !>

    ... molto toccante, grazie Cesare!!!
  • Cinzia&Donato A4Mani il 26/01/2010 11:28
    Si Cesarone "mai più!"
  • Fabio Mancini il 25/01/2010 22:36
    Mi è piaciuta molto! Ciao, Cesare. Fabio.
  • Don Pompeo Mongiello il 25/01/2010 17:06
    Purtroppo, in misura più o meno uguale quel di si è ripetuto e si ripete. La poesia è bellissima. E per questo un plauso da Gneo hai e dei suoi anche. Grignar, e ridere sotto i baffi.
  • Anonimo il 25/01/2010 15:53
  • Vincenzo Capitanucci il 25/01/2010 13:32
    Tutti insieme dovremmo scolpirci nel cuore queste parole... e gridare mai più... alle guerre ed ai campi di concentramento...

    Bravo Cesare...

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