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In ricordo della mia professoressa, superstite del campo di concentramento

Era nel mese di maggio,
di quegli anni settanta,
tra i banchi di scuola,
lezione di storia,
lei, donna minuta,
insegnava
e del nazismo
si parlava.
Accennò allo sterminio,
all'olocausto, ai campi
di concentramento,
le chiesi incuriosita
come possibile fosse
accaduto ,
un orrore simile,
tanta crudeltà
sembra irreale,
non si può
pensare che l'animo
umano trascenda
in malvagità pura.
Lei, la prof,
non esitò,
si scoprì il braccio
e mostrò
tatuato, il suo numero,
la sua identità
era solo quel numero
che attestava il suo esistere,
lei, bimba, ogni mattina
doveva scandirlo,
alla kapò,
per non esser punita.
Quella lezione di storia,
aprì la mia mente,
m'illuminò il cuore,
non avrei mai più taciuto,
ma sempre avrei
gridato,
contro ogni violenza,
contro ogni realtà
che distrugge la dignità
umana.
Ancor oggi,
che ho cinquanta anni,
quella lezione di storia
mi ronza nelle mente
e dico no,
alle nuove prepotenze,
a certi politici,

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26 commenti:

  • ignazio de michele il 25/03/2010 08:22
    una rappresentazione stupefacente. difficile aggiungere alcuncchè
  • Anonimo il 13/02/2010 23:05
    Non finirò mai di dirti, Loretta, che tante tue poesie sono tristi ma non perdono mai in classe.
  • Paola B. R. il 27/01/2010 23:57
    Ogni testimonianza è un triste ricordo
    ma importante perchè ciò non avvenga più!
    Tu l'hai reso molto dolce... grazie per
    avercelo condiviso.
  • Ivan Bui il 27/01/2010 10:43
    ... versi che tutti dovrebbero leggere. Valori, ideali... a volte anche una poesia può risvegliare coscienze sopite.
  • Amorina Rojo il 27/01/2010 09:49
    ho pianto... mannaggia a te loretta... te possino... troppo bella
  • Anonimo il 26/01/2010 20:32
    Non si deve perdere traccia degli orrori dei campi di sterminio, della follia dell'uomo, sperando che questo possa servire a non commettere mai più simili atrocità. Dimenticare significherebbe insultare chi ha vissuto la terribile tragedia dell'olocausto, chiudere gli occhi di fronte a una vicenda che si è consumata, a una vergogna senza precedenti.
    Brava Lory
  • Anonimo il 26/01/2010 18:33
    Questa è una pagina delle mille pagine che l'uomo scrive con il suo assurdo odio, con le sue stupide idee di superiorità, la storia si ripete in ogni angolo del mondo.
  • Anonimo il 26/01/2010 17:43
    Io di solito non seguo molto la giornata della memoria, o i film sulla storia che riguardano l'olocausto. Quest'anno non mi va di seguirli. Fa troppo male una cosa del genere, uno sterminio. Ma cosa vuol dire la parola sterminio? Al solo pensarci mi fa venire i brividi alla schiena. Al solo pensare al numeretto inciso sulla pelle della tua professoressa mi fa addolorare. Grazie per averci reso partecipe di questa testimonianza, perchè infondo, anche se fa male, bisogna ricordare, perchè non accada mai più una cosa simile.
  • Giuseppe Tiloca il 26/01/2010 17:18
    Loretta grazie, per questo tuo ricordo che hai condiviso con noi. la tua professoressa è una superstite del campo di concentramento, che non ha esitato a raccontarvi alcuni fatti, mostrandovi pure il suo numero. In quegli anni circolava la guerra, e anche io, ora, ho scritto un racconto ( fa parte di una serie ) e racconta della guerra vissuta dalla mia nonna. Ovviamente, noi sardi, saremmo stati importati dopo, sicuramente, nei campi. Comunque, brava, mi piace molto. Bello anche il pensiero della tomba.
  • Cinzia Gargiulo il 26/01/2010 17:15
    Un solo giorno all'anno è un po' poco per ricordare ciò che non avrebbe mai dovuto accadere anche perchè ogni giorno nel mondo continuano ad essere commesse grandi atrocità... Certi fatti rappresentano una vergogna per l'umanità intera.
    Bellissimo l'omaggio che hai reso alla tua prof.
    Baci...
  • Anonimo il 26/01/2010 16:50
    Un nodo alla gola Lor... mi ha commosso la tua poesia... atroce verità.
  • Simone Scienza il 26/01/2010 15:00
    Hai riempito di brividi le tue parole. Un monito immortale BRAVISSIMA
  • Anonimo il 26/01/2010 14:28
    Purtroppo ancora esiste gente che gioca a fare alle tre scimmiette, non vedo, non sento, non parlo. Hai fatto bene a ricordare una pagina della storia che non dev'essere mai dimenticata e che deve continuare ad inchiodare tutti quanti alle proprie responsabilità!
  • vincent corbo il 26/01/2010 14:21
    In certi momenti storici i demoni sembrano prendere il sopravvento. Se ci pensi a volte accade anche all'interno di un microcosmo come quello familiare: persone che improvvisamente impazziscono e compiono crimini orrendi. Il tuo è un toccante ricordo che ci regali.
  • Fernando Biondi il 26/01/2010 13:41
    carissima loretta, la tua grande sensibilità, non mi stupisce, come non mi stupisce la tua determinazione, ma ciò che mi stupisce sempre di più è come fai a scrivere con così tanta dolcezza, una così grande atrocità, un abbraccissimo
  • B. S. il 26/01/2010 13:30
    Concordo pienamente con il commento di Minalouche, abbiamo il dovere di non dimenticare, di difendere sempre i più deboli. Dovremmo insegnare ai nostri figli che qualunque "diversità" è una ricchezza, un'opportunità di crescita...
    Mando alla tua cara Prof. una rosa bianca col pensiero e con tutto il cuore...
    Sei una persona splendida, un abbraccio. b.
  • Minalouche TS Elliot il 26/01/2010 12:20
    la Shoah è la vergogna dei popoli, per ciò che avvenne allora, per chi ha voltato il viso facendo finta di non vedere, per chi ha partecipato... ed è la vergogna di oggi, di chi nega l'olocausto, di chi continua a far del male.
    Ciò che fu compiuto, il modo utilizzato, la programmazione nel farlo, son terribili... la distruzione dell'individuo, il suo annientamento... non solo chi era di religione ebraica, ma anche omosessuali, zingari, diversamente abili, prigionieri di guerra (anche la mia famiglia ha perso un parente lì... per non dimenticare, perché nulla deve essere dimenticato, perché serva veramente da lezione all'umanità... che non si ripeta mai e poi mai... anche se, per nostra natura, la lezione non la si è imparata, e continuiamo a uccidere, prevaricare gli altri. Non serve guardare ad altri paesi... basta guardar noi stessi, come ci comportiamo con chi non è del nostro paese.

    La testimonianza della tua insegnate, Loretta, credo sia stata una lezione di vita importantissima... che a molti manca, purtroppo.
  • Viky D. il 26/01/2010 11:57
    Grande Lor, grazie per questo ricordo, mi hai fatto venire i brividi.
    Concordo con Giuseppe, l'orrore continua, purtroppo, con altre maschere di malvagità e cinismo...
  • Giuseppe Bellanca il 26/01/2010 11:41
    Purtroppo l'olocausto continua, in altre forme, in altre vesti, ma continua... basta guardare la fame nel mondo nel 21° secolo... troveremo mai la vera civiltà?
    Bravissima Lor sei grande...
  • Cinzia&Donato A4Mani il 26/01/2010 11:29
    Un fiume di ricordi, un mare di verità.
    Bravissima Lò
  • Vincenzo Capitanucci il 26/01/2010 11:25
    La storia ci ha insegnato poco... la malvagità regna sempre su questa terra... cambia solo di forme e di apparenze... ma colpisce sempre...

    Brava L'or.. e a tutti quelli che soffrono violenza... ancora oggi...
  • Anonimo il 26/01/2010 11:20
    emozionante nella semplicità del racconto!
  • franco buldrini il 26/01/2010 10:24
    Coinvolgente e da brividi. La storia non va dimenticata. Complimenti, bravissima. Un abbraccio forte
  • Auro Lezzi il 26/01/2010 09:20
    Uno stupendo e coinvolgente racconto in versi... Come spingi ad uscir dal mondo..
  • francesca cuccia il 26/01/2010 09:07
    Triste e duro ricordo dei tempi che venivano macchiati dal dolore anche se oggi non è poi cosi diverso, brava.
    Un fiore ed una preghiera per la tua prof cara Loretta molto bella e brava un abbraccio.
  • Anonimo il 26/01/2010 08:45
    .. bella Lor .. e che tutto rimanga nella memoria.. a ricordare.. Diceva un piccolo grande sardo.. che spesso
    la storia non ha scolari.. e quanto e' vero.. se guardo, senza andare tanto lontano, quello che oggi succede
    anche in Italia..
    un abbraccio

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