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Le aliene e care amiche

Andavo lenta e sola, una mattina presto, dalle mie parti,
per una rampa antica che sale dritto al cielo
di un mese e un anno che non ricordo bene
avvolta in una pioggia che non so dire quanta.
Tanto mi sorprese l'odor di foglie e fango fusi
che avrei voluto farne essenza dei giorni miei più strani.
Penosamente stanche sembravano le case unite alle vetrine
ma così belle e rare, assieme alla natura,
non ne ho mai viste mai.
Tutt'oggi m'incammino col sole, il freddo e l'acqua,
per l'erto e noto passo nell'ora che non scordo
con la speranza sempre di ritrovare intatte
le aliene e care amiche di quel mattino alto.

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 29/01/2010 14:00
    Sensazioni interiori in un paesaggio delicatamente pittorico!
  • Salvatore Ferranti il 29/01/2010 12:25
    meravigliosa poesia, molto apprezzata

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