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Gourmet Pesce dell'Oceano

Scatolette.
Una, metallica, mi porta al parcheggio
Un'altra, strapiena di gente,
mi trasporta al lavoro.

Qui un'altra ancora,
di plastica e fili,
contiene le mie otto ore.

La sera,
una piccola comanda realtà
trasmesse da un'altra più grande.

La notte mi coglie
Da sempre nell'immane
Scatoletta di cemento

Tana titana
e puttana
del mio libero tempo.

Scatolette.

Una piccola, di carta,
tira fuori un veleno
a cui non so dire "no".

Se non dormo,
ne arriva più d'una
a darmi
un Morfeo d'artificio.

Nei tuoi occhi di cedro
Ora leggo "che importa?"
Tu aspetti che t'apra la tua.

Codardo quadrupede,
t'invidio,
perché tu scatolette divori.

Mentre sempre e da sempre
Son loro a cibarsi di me.

Dio felix,
stà ai patti.

Ne mangio una anch'io,
e, magia di Rodari,
vo via con i gatti.

 

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5 commenti:

  • Stefano Cincinelli il 10/06/2011 23:34
    Molto simpatica. Brutta storia quelle di carta a cui neanche io riesco a dire no.
  • Anonimo il 06/02/2010 05:32
    Mi é molto piaciuta e la condivido appieno... specie le scatolette notturne!
  • vasily biserov il 04/02/2010 21:24
    mi è piaciuta soprattutto la prima parte.. soprattutto quando dici Tana titana e puttana
  • ANGELA VERARD0 il 29/01/2010 13:31
    simpaticamente di impatto... gradita
  • Cinzia Gargiulo il 29/01/2010 13:23
    Simpaticissima!... e poi io adoro Rodari!!
    Cia0...

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