PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Stanotte

stanotte il buio sembra morto e invischiato come mai la notte prima
Ed il freddo e' una coperta che in fondo e' nota e ti riscalda
I miei passi non rimbombano quasi fossa un po' sospesa e goffa
Stanotte ho in corpo fiumi neri densi e vorticosi che si portano via imbrattandoli pochi sassi colorati
Stanotte guardo specchi sconosciuti mentre mani che non sento danno vita a segni senza senso segni neri son fantasmi schiavi trascinati qui in catene
Stanotte non ho odore che potrei pensare d'essere un'illusione
Stanotte e' un suono sordo e interminabile nell'aria pesante si trascina e finira'
Stanotte e' ladra di domani che non puo' rubare
e puo' solo render sordi e ciechi e muti forse ed insensibili
stanotte non ha vie da percorrer senza tregua
solo mani stanche appiccicate ai vetri
stanotte vuole nascere di nuovo per morire di diversa morte
stanotte sa danzare la musica in silenzio
di venti calmi e lacrime in salita
stanotte mille scuse guarda in viso che nessuna mente abbastanza da spiegare
stanotte e' un lago sconosciuto d'ombre nere e ferme vestito
senza respiro a muover la sua seta
e la sua luna e' troppo scuro per specchiarla
stanotte dentro il nero c'e' una barca mai guardata non si sa perchè' sia li'
che non si muove neanche la sua ombra
stanotte non commenta e non ha fine
manda indietro l'orologio che non h
stanotte in fondo e' una parola morta
dice cose che domani non vedra' .

 

1
0 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

0 commenti:


Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0