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A denti stretti

Dell'inutile guardare vedo
l'essenza che trapassa
e nel tuo ego resta
celato ogni timore.

Compagine di inganni
nei reconditi sentieri,
l'arida e incolta terra
che l'acqua non disseta.

Stagioni della vita
che gridano con forza,
lamentano stupore
di omessa carità.

E nell'inerzia assurda
dell'apatica routine
lasci che linfa scorra
senza chiedere perché.

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 01/02/2010 18:14
    mi ha trasmesso durezza, ma non fredda. piuttosto apotropaica alla possibilità di proseguire.
  • Amorina Rojo il 01/02/2010 10:02
    m'ha colpito l'inerzia assurda dell'apatica routine... il tempo e le stagioni che scorron come fiume mentre il greto 'un si chiede perchè...!!! si, ma te tu si poetessa, 'un sei un letto di fiume... allora te tu non sei passiva, vero?... bacino
    bella poesia... quartine omogenee legate da logica introspettiva ma anche da musicalità
  • fabio martini il 01/02/2010 09:24
    bella questa poesia riflessiva sulla vita e il tempo che passa lentamente quasi identico a sempre... ottima lettura. fm

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