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La casa delle volpi

Questa sera la polvere
ti mangia il cuore mentre sale
nell'aria l'odore del piccolo
regno e tu assisti silente,
profuga ignara di nuove estati.

(timida processione di volpi,
nel buio del segreto
ritrovi del verde il segno)

Ricordami nel tuo filare,
la trama del mantello mi
avvolge, stupenda falena che
rompe il fragile schema
del nostro piangere umano.

Il faro nel sepolcro sulla collina
ci avvertiva del nostro passaggio
ma la notte dimentica negava,
di segni modesti la chiusa e
tu immemore musa vigilavi.

(ora son ferme, da giunchi
osservano la fuga del tempo)

Ora che piega la cruna, il filo
unisce i pezzi ma polvere
sottile circonda questa casa,
come turbina d'acciaio bruno
accartoccia i nostri pensieri.

 

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7 commenti:

  • Anonimo il 03/02/2010 00:54
    letta con piacere. ciao Salva.
  • isabella zangrando il 02/02/2010 08:07
    scusa Fabio, non capisco, potresti essere meno criptico?
  • fabio martini il 01/02/2010 23:42
    ieri sono stato al mercato e ho trovato le bietole a 0. 80, ho creduto subito che fossero troppo care e ho optato per i pomodori...
  • loretta margherita citarei il 01/02/2010 21:24
    ben scritta molto bella piaciuta
  • Salvatore Ferranti il 01/02/2010 18:44
    splendida poesia, letta con grande piacere... brava
  • isabella zangrando il 01/02/2010 17:09
    sono sempre contenta quando vedo che riesci a rivivere in prima persona quello che scrivo, in fondo è proprio lo scopo del comporre, no? grazie per leggermi con attenzione
  • Anonimo il 01/02/2010 16:41
    un piccolo capolavoro. come ricostruisci l'ambientazione notturna, le presenze, l'interno caldo e sicuro della casa e il freddo dell'esterno, il mistero del buio e dei boschi senza luce: è tutto perfetto. mi hai ricordato certe notti d'estate che io e i miei amici scorrazzavamo per le colline, o nel fiume a caccia di gamberi, o nei campi a rubare l'uva di settembre

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