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Muto

Muto.
Non avviluppare fili sottili di parole
non chiedere e non cercare
ascolta.
Spira vento freddo fra gli alberi della foresta
non risponde la Sfinge
non si scioglie l'enigma
ferisce i tuoi occhi
ti scorre fra le dita.
Muto.
Interroga senza parlare
con la tua sola presenza
e dalle grotte usciranno piangenti
schiere di morti dalle mani mozzate
bambini abbandonati
che non sanno cogitare
nè sciupare la deflagrazione di puri sentimenti
con strumenti verbali ancora inadatti
a rappresentarne la complessità di sfumature.
Muto.
Non investire e non potrai fallire
ascolta solo il fluire
dell'acqua sporca del ruscello
seguine la vibrazione
fino alla sorgente
della purezza e del sangue.
Ascolta.

 

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0 recensioni:

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10 commenti:

  • Anonimo il 03/08/2010 22:40
    a me piace tantissimo. la trovo delicata, vera e piena di passione.
  • Jurjevic Marina il 05/02/2010 18:25
    P. S. Loris.. l'altra volta ti ho beccato con il vino della tua regina, mo' addirittura con le canne!!! Attento che tra un po' ti denuncio allo staff!!! hahaahahah
  • Jurjevic Marina il 05/02/2010 18:23
    Ciao caro Simone
    L'ho riletta più volte, ed io che sono straniera riesco a trovare un senso in questa poesia.. mi pare strano che un italiano, soprattutto uno che si definisce poeta, non lo trovi il senso... ma sarà un vostro litigio personale. Perché è una bellissima poesia, scritta con il tuo stile tanto originale, e profondo.
    Tvb
  • Simone Suzzi il 04/02/2010 18:50
    hm da me no. mi manderebbero in para all'istante.
  • Anonimo il 04/02/2010 17:15
    ... si, si và beh voi due e le vostre storie... ma le canne ci stanno o no?
  • Simone Suzzi il 04/02/2010 15:01
    hahahaha fabio mò sarei io che cercherei guerra!?!?!? sei tu che hai iniziato a starmi appresso con tanto di insulti personali.
  • Anonimo il 04/02/2010 10:21
    Come le canne c'entrano poco!!! Ed io che gia pensavo di fare un salto a trovarti!
    Scherzavo, Simone... trovo bellissima la tua poesia
  • fabio martini il 03/02/2010 23:53
    se cerchi guerra cadi male.. stasera sono stanco...
  • Simone Suzzi il 03/02/2010 15:56
    Caro fabio hai esagerato di sicuro, fin dalla prima frase, infatti direi che MUTO è un titolo appropriatissimo anche nei tuoi riguardi. Sapessi almeno farmi critiche costruttive, le accetterei, ma le tue parole sono del tutto fumose. Cosa non ti è chiaro nella locuzione "bambini abbandonati che non sanno cogitare?". Con tutto il vanto di poeta che di dai, non penso sia così difficile. Mi spiace inoltre che certi concetti siano troppo arzigogolati e complessi per te, ma le canne c'entrano poco. Che LA Poesia DEBBA avere morbidezza o pesantezza, essere di facile o difficile comprensione, essere comprensibile solo a chi l'ha scritta o a poche persone, per fortuna penso sia ancora una scelta di chi scrive.
    Il giorno in cui vorrò iscrivermi alla tua accademia della Crusca andata a male, te ne informerò.
  • fabio martini il 03/02/2010 03:33
    se al posto di muto ci mettevi mutu forse la poesia acquisiva un significato maggiormente leggibile... poi trovo interessante come si possa usare termini fuori luogo come i bambini che cogitano (che di primo acchito mi sembra di vederli appoggiati tutti ad un muro che con una mano sulla fronte li faccio cogitare in santa pace dopo che hanno mangiato peperoni alla trattoria di nonna papera.. vabe') per non continuare il concetto arzigogolato del: "nè sciupare la deflagrazione di puri sentimenti con strumenti verbali ancora inadatti a rappresentarne la complessità di sfumature" alla fine di questo verso secondo me stavi rollando l'ennesima canna... eheheheh.
    penso che l'uso di alcuni termini (a parte i concetti e il pathos che rischi non riescano a trasmettere e quindi arrivare) sia sempre da applicare con attenzione... la poesia deve avere una sua morbidezza dai... e non voglio infierire perche' gia' mi sento a disagio d'aver forse esagerato... pero' vivaddio... va be', ciao. fm