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Lavorando!

Il tesor che tanto bramavo
or m'ha reso schiavo

troppo grande è il prezzo
per togliermi sto vezzo

insaziabile, stolta avidità,
i miei desideri per la libertà
perfido, fatale baratto
senza riscatto

dalla finestra
la natura in festa,
mi chiama
ed io a stento rifiuto la richiesta

lo so, me ne vergogno,
quel che avevo or è sogno.

Un luna park fatto di niente
m'alletta la mente:

la casa è zucchero filato
che solletica il palato

le giostre son gli amici
che stuzzican le narici

e infine il Sole per contorno,
che esalta tutt'attorno.

 

l'autore Simone Scienza ha riportato queste note sull'opera

Scritta nel lontano 2000, nel mio difficile periodo di transizione tra scuola e lavoro... che tempi gente!


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5 commenti:

  • Anonimo il 03/02/2010 22:51
    Fresca simpatica bella poesia.
  • Simone Scienza il 03/02/2010 18:13
    Lè proprio così
    ... Amorì
    Graziee
  • Amorina Rojo il 03/02/2010 18:05
    e poi piano piano il travaglio prende la mano
    ti conduce dove vuole se vorrai aver la prole
    la famiglia è importatante e di cose ne vuol tante
    quel che perdi nella tua libertà
    lo ritrovi in un'altra felicità
    tutto sta nel ben dosare
    quanto amar e lavorare!
    bacino... ganzino che 'un si altro.
  • loretta margherita citarei il 03/02/2010 16:29
    ironica, ma lo vedi quanto sei ricco? bravo
  • karen tognini il 03/02/2010 16:02
    È bella... ironica, ma anche riflessiva...
    direi che mi è piaciuta...

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