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Dialogando con l'albero

È vano il tuo parlarmi,
albero solitario
che ancor rami spogli
al cielo tendi,
non ascolto
la tua voce saggia
che mi invita,
a prender da te,
esempio.
Tu, pur se
dal vento sferzato,
pur soffrendo il gelo,
sopporti rassegnato.
Salda è la tua fede,
certo sei, dell'imminente
primavera.
Sono stanca di attendere,
vivo di sole e di luce,
mal sopporto i coni d'ombra.
Ho bisogno di sentirmi
lucertola adagiata sul muro,
d'esser farfalla e volare
nell'azzurro cielo,
mutar la pelle
come la serpe a maggio.
Lungo è il tuo viver,
amico albero,
tempo hai per attendere
e sognare,
caduca è invece
l'umana sorte:
un attimo, solo
un'irripetibile attimo
è dell'uomo, la vita.

 

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6 commenti:

  • Anonimo il 04/02/2010 20:14
    Poesia splendida i miei complimenti
  • Fabio Mancini il 04/02/2010 17:39
    Letta con molta attenzione e gradita. Ciao, Lor. Fabio.
  • gian paolo toschi il 04/02/2010 15:41
    Quale profondo abisso di emozioni è il tuo animo. Quali perle di vita ci celi ancora?
  • Auro Lezzi il 04/02/2010 12:48
    Ecco io lo sapevo... Tu sai che lo sapevo e magari mi ero immedesimato pure nell'albero... Il tuo albero della vita..
  • Anonimo il 04/02/2010 12:10
    Dai Lor, arriva il calore sentilo dentro, non si può far altro per ora ma appena arriva la primavera torni a volare di gioia e serenità, sole... bella simbologia con la lucertola, anche a me manca...
    Bella poesia...
  • Amorina Rojo il 04/02/2010 12:05
    bellissima loretta... vivi... vivi... il mio soplidale appoggio.. cambia pelle, fatti farfalla... bacino

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