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Coraggio

Ieri a Teheran
hanno impiccato 9 persone,
volevano solo
capire, essere liberi.
Quando la vita si strappa
il coraggio è l'unica
possibilità.
Uccisi senza far rumore
per non disturbare.
Nessun giornale lo ha scritto
nessun partito si è indignato
pochi lo sanno
solo qualcuno
piangerà.

 

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 19/12/2013 00:31
    apprezzata, complimenti.

18 commenti:

  • augusto villa il 17/06/2010 12:49
  • Anonimo il 27/05/2010 09:52
    Un tema che mi addolora molto e che solo persone sensibili come te,
    affrontano e ne parlano.
    Bella, reale e profonda.
    Brava!
  • Sergio Fravolini il 18/03/2010 14:36
    Sono questi argomenti troppo forti...

    Sergio
  • Anonimo il 23/02/2010 19:14
    L'indignazione umana è soggetta alle regole particolari del momento, dell'evento, del luogo, della manipolazione subordinata ai piccoli grandi interessi personali. Io non ho più fiducia...
    Bellissima.
  • loretta margherita citarei il 04/02/2010 19:57
    zittisce le coscienze, scusa ll'errore, ma fa notizia però se un calciatore si rompe una caviglia o se qualche attrice divorzia etc. credo che abbiamo toccato il fondo
  • loretta margherita citarei il 04/02/2010 19:54
    interessi economici, anche in cina succede lo stesso, dio danaro zittisce le cosciene piaciuta
  • Rino il 04/02/2010 18:57
    Il problema è che la tv, con le sue dirette, indirette, diritte e storte ci ha A N E S T E T I Z Z A T I al dolore... Vediamo solo i volti della gente, ma non ascoltiamo i lamenti, il dolore...
  • Fabio Mancini il 04/02/2010 18:35
    Se non ci fosse l'indignazione, regnerebbe l'indifferenza. Una delle prime cose che ho imparato (in modo solitario)quando ricoprivo la carica di quadro sindacale, sono state le strategie militari. Quando si mette in atto una strategia, l'emotività può essere da intralcio, se non addirittura risultare dannosa. "L'arte della guerra" di Sun Tsu è il manuale che studiano gli aspiranti manager nei loro istituti. Ma per ottenere dei risultati oltre alle teorie (sempre da verificare) occorre anche molta disciplina e ogni reparto deve saper fare la propria parte. Troppo spesso, assistiamo alla consegna delle deleghe, proprio da parte di chi invece dovrebbe stare in trincea. Chi le combatte le guerre, se tutti i soldati stanno nelle retrovie? Non sempre l'indignazione paga. Un bacio dolce, Fabio.
  • B. S. il 04/02/2010 17:49
    Forse hai ragione Fabio, ma la capacità di indignazione è una delle cose che ci rende umani, una cosa sempre più rara, che secondo me comunque, non dobbiamo perdere.
    Nemmeno in questo clima di generale assuefazione.
    Ti abbraccio.
  • Anonimo il 04/02/2010 17:49
    Situazioni veramente gravi e pesanti, ma ricordiamoci che non esiste solo la morte fisica!
  • Fabio Mancini il 04/02/2010 17:33
    Gridare vendetta, non serve. Si aggiungerebbe rancore ad una situazione che andrebbe affrontata diversamente. Noi, i distanti geograficamente, ma vicini agli inermi e agli indifesi, posssiamo denunciare e pregare per le vittime e per i loro familiari. Come cambiare il decorso della storia? Me lo sono chiesto tante volte, ma ogni volta che ci ho provato (nel mio piccolo) ne sono uscito sconfitto, oppure quei piccoli cambiamenti conquistati mi sono costati una fatica immane. Sembra che la storia sia guidata dai violenti, dagli arroganti, dagli ignoranti. Ho letto i libri di Manuel Scorza, (peruviano) uno scrittore che dovresti conoscere, famoso per aver preso le difese dei contadini e che ebbe il coraggio di schierarsi contro i padroni latifondisti e per questo venne esiliato. Un uomo d'altri tempi. I tempi di oggi invitano al conformismo ideale e linguistico. La libertà? Il coraggio? Riferimenti passati. Il presente mi sembra senza prospettive. Un dolce bacio, Fabio.
  • Auro Lezzi il 04/02/2010 17:25
    Sempre meglio la peggior democrazia che la miglior dittatura... Hai detto qualcosa che dovrebbe essr urlato da tutti... Ancora troppo indifferenza alle ingiustizie ed alle nefandezze di questo mondo...
  • B. S. il 04/02/2010 17:18
    Grazie ragazzi, la cosa che mi fa più male, è che hanno chiuso tutti i collegamenti, non esce nessuna notizia.
    Hanno oscurato Internet.
    Non hanno voce. Come i poveracci del Tibet, popolazione che adoro.
    Il nostro non è un paese che funziona, ma almeno, per ora, possiamo parlare...
    Vi abbraccio tutti.
  • karen tognini il 04/02/2010 16:16
    Tema di forte impatto...
    brava!!!!!
  • fabio martini il 04/02/2010 16:01
    ochettuffai??? direbbe amorina... mi prendi a tradimento? proprio il giorno che sto male e che non vedo neppure la tastiera la tu mi lasci una poesia di cotanto spessore??
    cara bruna parliamo seriamente adesso, visto l'argomento... come tu sai io scrivo spesso sulle ingiustizie di questo mondo e proprio di oggi un'altra cosa di cui vorrei scrivere accaduta nella storia dove alla canarie durante la guerra civile spagnola i prigionieri venivano buttati in certi pozzi presenti nella zona e poi lasciati li dentro a morire alla fame e alla disperazione.. la gente li chiamava i "pozzi delle streghe che urlano"... non aggiungo altro, solo il nome che gli avevano trovato e' agghiacciante figurati il resto... ovvio che va d'accordo con l miniere dov venivano buttati i cadaveri torturati durante le dittature cilena e argentina... per non parlare di mill'altre ingiustizie quella di cui tu parli è attuale e disperante... il mio cuore per questi avvenimenti diventa il cuore di un bambino che piange nella disperazione dell'indifferenza... ovvio che ti elevo al rango di chi merita rispetto per la sensibilita' sociale...
  • Patty Portoghese il 04/02/2010 15:39
    Verità assoluta in questi brevi e forti versi! Bravissima Lode!
  • gian paolo toschi il 04/02/2010 15:37
    Purtroppo la voce dei poeti è troppo fioca per superare il clangore delle futilità.
  • Anonimo il 04/02/2010 15:11
    siamo tutti abituati, purtroppo, a queste cose. poetare su un simile argomento non è facile.

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