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Riposa

In quest'alcova in cui
nel tepore della notte
il desio diventa quiete,

riposa amor mio, come una
foglia che s'attacca al ramo

e che nessun vento potrà
mai scalfire;

mentre ti accarezzo col pugno
ancora chiuso

con un brivido fugace
che mi rende audace.

Riposa,

mentre veglio il tuo corpo
modellato e stanco, immerso
fra increspate lenzuola,

e del quale anelo,

osservando dalle persiane
schiuse

iridi di luce posar lo sguardo
e penetrar in quell'intimo
ritmo di

ogni tuo respiro...

 

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5 commenti:

  • fabio martini il 06/02/2010 19:18
    ...
  • Anonimo il 06/02/2010 16:57
    brava Antonietta... ti leggo sempre con molto interesse!
    bacio
  • loretta margherita citarei il 06/02/2010 16:18
    inesauribile il tuo filone dolce, nel descrivere l'amore, piaciuta
  • gian paolo toschi il 06/02/2010 14:46
    Languida. La quiete dopo la tempesta.
  • Salvatore Ferranti il 06/02/2010 14:28
    bella poesia molto intensa e dolce

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