accedi   |   crea nuovo account

La Poesia è Una Lingua Salata

Forse è stato a Lisbona alla fine del pomeriggio,
che questa musica arriva al posto del metallo.
No,
non era un posto rancoroso,
era la brezza di alti momenti in cui il fiore diventa granata.
Nel frattempo l'animale piccolo si muove fra le rose.
La notte è caduta in dimora dell'uomo guaritore di piccoli animali e
le rose coccolono i bambini come frammenti di paradiso.
Che pioggia canta appiccicata agli edifici?
Quale bocca morde la carne dei gabbiani?
Nuvole di mandorle e sabbia fischiano in memoria delle dita e dei buoni odori che sono sotterrane.
Che fuoco sfugge agli occhi?
Ci sono momenti in cui le onde sono arcaiche e cariche di barche.
Una brezza di piombo impasta la lingua.
Ragazze vestite di rubini,
passeggiano sadiche nei miei versi.
Paesaggio di mosconi morti scendono dai libri.
Si ferma il cuore delle alghe,
erano rumori di denaro,
spaccati nell'acqua in un ululare di fisarmonica.
Dimmi si fa freddo nell'antica Lisbona,
se il buon tempo li è in tutto il corpo.
Perdonami!
Sono un maestro perito in labirinti e parlo di oggetti magnifici e importanti come l'acqua,
resine,
odori,
saliva,
palpebre,
ani e dune.
Sarò,
magari,
una membrana spudorata per la pioggia.
La poesia è una lingua salata.

 

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

10 commenti:

  • angela testa il 02/04/2011 18:24
    complimenti... era da non perdere...
  • sabrina pieraccioni il 16/03/2010 22:24
    ricca di immagini e veramente molto bella come le altre che ho letto... bravo
  • pippi calzelunghe il 21/02/2010 17:12
    è l'ennesima volta che leggo questa poesia da quando lo hai pubblicato e ogni volta volevo commentarla ma purtroppo da subito mi rendevo conto che il mio commento non rendeva giustizia ai tuoi versi. (come anche ora d'altronde). ma ora ho deciso di scriverti, giusto per dirti che prima o poi troverò le parole più che giuste adatte penso a questa poesia, che mi lascia come puoi vedere senza parole. Intanto le 5 stelline. Ti distingui sempre!!!
  • Anonimo il 16/02/2010 21:29
    2Sono un maestro perito in labirinti e parlo di oggetti magnifici e importanti come l'acqua"... bellissimo questo passaggio, te lo invidio
  • Il Poeta Operaio il 16/02/2010 16:38
    Karen la prima? ho altre 24 su questo sito e 7 libri inediti... ne avrai da leggere... ciao
  • karen tognini il 16/02/2010 08:33
    È la prima poesia tua che leggo.. ma sono rimasta senza parole...
    dire che sei bravo è poco...
    Complimenti... 5 stelline e applausi...
    ciao karen
  • Anonimo il 10/02/2010 01:20
    Bah,
    Fabio ha già detto tutto e nel modo più appropriato.
    Si! Sei anche per me tra i migliori folli che popolano questo sito...
    il mio è un elogio voluto e dovuto,
    naturalmente non alla tua follia ma alla tua poesia.
    Sei un grande amico, ... davvero un grande talento.
    Non sò se fai davvero l'operaio, nulla ci sarebbe di male in questo...
    tranne che sarebbe talento sprecato.
    Bravissimo poeta!
  • le fabbriche dismesse il 06/02/2010 23:17
    POESIA MOLTO PARTICOLARE SCRITTA CON UNO STILE E UN LINGUAGGIO ORIGINALE... COMPLIMENTI!!
  • fabio martini il 06/02/2010 18:46
    la tua poesia come al solito e' una delle migliori stesure d'inchiostro di questo sito... come sempre molto colta e molto travolgente.. a volte mi ricordi van gogh, sara' forse per il tuo nick cosi' a me gradito... un passo della poesia mi e' piaciuto molto perche' io tento di dirlo da una vita ma qualcuno fatica a capirlo:

    Ci sono momenti in cui le onde sono arcaiche e cariche di barche.
    Una brezza di piombo impasta la lingua.
    Ragazze vestite di rubini,
    passeggiano sadiche nei miei versi.
    Paesaggio di mosconi morti scendono dai libri.
    Si ferma il cuore delle alghe,
    erano rumori di denaro,
    spaccati nell'acqua in un ululare di fisarmonica.
    Dimmi si fa freddo nell'antica Lisbona...

    perche' la poesia e' tutto questo sono anche gocce che cadono dai libri che hai letto... e se non leggi libri non guardi il cuore delle alghe o l'olezzo del denaro, se non piangi ad una fisarmonica che genera fado allora non potrai mai domandarti: dimmi se fa freddo nell'antica lisbona...
    leggerti e' sempre un'emozione... bravissimo. fabio martini.
  • loretta margherita citarei il 06/02/2010 18:11
    ottima poesia da trattenere complimenti

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0