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Data pubblicazione 07/02/2010       Numero di letture 150 letture     Commenti ricevuti 4 commenti     Su Facebook     Su twitter
Autore: Paola Reda
2 voti

Lasciami andare

Stai quieta e calma
piccola bambina
Assassina della mia anima.

Cerco di non dormire
per non abbandonarmi
ai soliti sogni
di antiche memorie
ove mostri i tuoi mostri
che mordono ancora.
Stai zitta, stai buona
dicevano allora
... tu sai come fare...
Sii brava, sii quieta
e stanotte per me
cancella i ricordi
d'un allora dolente
d'un oggi furente.

Lasciami in pace
fammi dormire un sonno vuoto
senza bimbi assassini
senza gli orrendi demòni
che spezzarono la nostra infanzia.


Ti prego
lasciami andare
scivolare via
per poter volare
lontano da te
per poter sognare
un prato fiorito e
il sorriso d'un bimbo
che ignora violenza
nel corpo e nel cuore
per farmi sognare
quell'infanzia migliore.

Non venire
stanotte
a torturare i miei sogni
per farmi svegliare
fra urla e lamenti.

Ti prego
lasciami andare...
Ti prego
lasciami sognare...

 




4 commenti:

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  • Alarìco Bernardi il 11/06/2010 17:54     [segnala un abuso]
    Gli incubi si trasformano sempre in sogni meravigliosi, sai? Brava, piacevole!
  • Ignis Ignis il 07/02/2010 23:50     [segnala un abuso]
    Andare indietro nel tempo può far risaltare vecchie ferite. Piaciuta!
  • angelica ange il 07/02/2010 23:49     [segnala un abuso]
    Ciao Paola cara,
    sai vero quanto sento vicina questa tua poesia,
    risveglia vecchi fantasmi
    e in questo periodo, meglio lasciarli dormire.
    Una ferita sempre aperta..
    ti abbraccio
    Angelica
  • Cinzia Gargiulo il 07/02/2010 19:16     [segnala un abuso]
    Ricordi dolorosi dell'infanzia che tornano a perseguitare la donna.
    Poesia molto bella!
    Felice di rileggerti Paola!
    Un abbraccio...



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citazioni di Albert Einsteinhanno detto...

Io non sono ateo e non penso di potermi definire panteista. Noi siamo nella situazione di un bambino che è entrato in una immensa biblioteca piena di libri scritti in molte lingue. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri, ma non sa come e non conosce le lingue in cui sono stati scritti. Sospetta però che vi sia un misterioso ordine nella disposizione dei volumi, ma non sa quale sia. Questa mi sembra la situazione dell'essere umano, anche il più intelligente, di fronte a Dio. La convinzione profondamente appassionante della presenza di un superiore potere razionale, che si rivela nell'incomprensibile universo, fonda la mia idea su Dio

Albert Einstein

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