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Stella di sale

Distratta
dall'attracco superfluo
rinnego
il salpare della mia prua
a favore
d'un porto
isolano

La peste dell'io
ci ha raggiunti
ed ora
infariniamo presepi
allo stridere
delle croci

Dovrei partire al più presto
per quel luogo incantevole per sordi
e ciechi
e infermi
dove la pace dei sensi non sarebbe altro che
estiva frescura
il sonno altro che
sogno

Ma la mia stella è di sale
perfetto disegno lunare
accorta iscrizione numerica
convoglio d'eoni
e auree e illusioni
e sangue
e piume
e scogli
di fiori

 

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5 commenti:

  • laura marchetti il 15/02/2010 14:07
    dire che è bellissima è poco... sono senza parole complimenti! e... grazie per i tuoi commenti
  • Anonimo il 09/02/2010 23:07
    Dovremmo partire per quel luogo, ove il tempo non è che un passo dietro l'altro, stando fermi s'arresta sotto una stella.. di sale. Bellissima Laura.



  • Anonimo il 09/02/2010 22:37
    La tua poesia mi spiazza. Difficile intuire il reale significato del tuo pensiero, che si cela nella profondità di questi versi. Vorrei avere ore per intepretare la tua peste dell'io, le tue rassegnate processioni. Assolutamente visionaria, tieni per te la parte migliore, estremamente saggio. Inquietante
  • Fernando Biondi il 09/02/2010 22:19
    interiorismo ed incertezza, in versi molto belli, con una cran voglia di evadere, bravissima come al solito, anzi sempre più, riesci a unificare emozioni e poetica, bravissima lau, un salutone ferny
  • loretta margherita citarei il 09/02/2010 08:21
    intensa laura, voglia di evadere e paura di farlo, piaciuta

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