PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Sussurro melanconico del sedicente sovrano

Ho progettato con pazienza la mia tranquillità,
ho ammassato marmi e marmi di certezze.
Ho edificato una città di incanto e verità,
persa oltre il confine dell'angoscia sopita.

Là sedevo, dove spazio e tempo sono nulla,
nella quiete ineffabile dell'eterno,
dove ogni pensiero è vasto e dolce oceano.

Ma sul mio trono melanconico ora attendo,
suggendo ancora un poco il dolce vino del languore,
e col capo reclinato e la corona pendente sogno
il giorno in cui mostrarti questo mio manco splendore.

 

0
3 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

3 commenti:


Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0