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Senza ritorno

Il vento del passato
mi riporta echi lontani
voci mai più risentite
perse nel silenzio delle tenebre,
odo la voce, le risa di mio fratello
mentre rincorre nel lungo corridoio
una palla di carta
nella spensierata fanciullezza
di un tempo che sembrava infinito.
Ho visto il modificarsi del suo corpo
il suo viso di fanciullo divenire uomo,
animo puro e semplice di spiccata sensibilità.
sulle braccia segni indelebili
del suo male di vivere
alla ricerca di nuovi e fatui sogni
Mi strinse forte soffocando le sue nostalgie,
mi baciò il viso chiedendomi perdono
di quel immane dolore che trafiggeva i nostri cuori.
In una mattina d'inverno
lo trovammo riverso sul pavimento
in un lago rosso
stroncato da quel veleno che gli scorreva nelle vene,
rimase solo in quel ultimo suo viaggio
stringendo tra le dita le vane speranze di un futuro migliore..
Ogni sera prego per lui
per tutti coloro che soffrono del male di vivere,
che hanno bisogno di perdonare se stessi,
di essere amati, compresi...
di un polso forte che li strappi con amore
all'annunciata morte.

 

l'autore Dolce Sorriso ha riportato queste note sull'opera

a mio fratello... per sempre nel mio cuore e nel mio sorriso


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0 recensioni:

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25 commenti:

  • Parole Anonime il 31/05/2010 17:47
    ho un morso allo stomaco... disperatamente bella...
  • Dolce Sorriso il 11/03/2010 11:52
    scusa il ritardo... grazie infinite Antonio...
    smack
  • Antonio rea il 01/03/2010 10:02
    Commentare tanto intenso dolore apapre superfluo!! Occorre avere rispetto per i tuoi sentimenti! Versi forti, duri ma pieni di tanto tanto amore. Da lassù credo che ti iungerà una tenera carezza!!
  • Dolce Sorriso il 14/02/2010 22:09
    grazie Giovanna del tuo gradito passaggio
    smack
  • giovanna raisso il 11/02/2010 23:14
    la mia semplice carezza.. a tanto dolore..
  • Dolce Sorriso il 11/02/2010 16:59
    grazie a tutti voi...
  • B. S. il 11/02/2010 14:26
    Ci sono dolori con i quali si convive... ti attraversano e restano scolpiti dentro... purtroppo so molto bene come ti senti... per quel che può valere, ti abbraccio forte.
  • TIZIANA GAY il 11/02/2010 12:11
    mi viene in mente la canzone Per Elisa... purtroppo a volte lasciamo siano degli espedienti ha darci la voglia di vivere invece bastava cogliere con maggiore forza l'amore della vita e anche il tuo come sorella. Coraggio
  • alice costa il 11/02/2010 09:53
    bellissima e sofferta questa poesia... il mal di vivere... che annulla.. e la tragedia di chi rimane di non aver compreso abbastanza.. quel polso forte che li strappi con amore...
    un abbraccio forte
  • Fabio Mancini il 11/02/2010 07:53
    La tua poesia è molto elegante e ben scritta, nonostante la sofferenza. Avevo già letto altre tue, dove parlavi del tuo dramma, ma tu hai avuto la forza di andare avanti, di conservarne il ricordo e di non colpevolizzare i suoi errori, visto che per questi ultimi tuo fratello ha pagato. Si paga sempre qualcosa, ma più raramente si paga con la vita! Hai ragione quando parli del "male di vivere" di chi non è in grado di perdonare se stesso, anche se dovremmo aggiungere: ma quanta leggerezza! Sicuramente non è il caso di tuo fratello (la leggerezza). Qualcuno asserisce che il vivere sia un "mestiere" sicuramente il buon vivere richiede una certa abilità, soprattutto nell'evitare i pericoli, ma la vita è anche fascino, viaggio, avventura. Le preghiere sono sempre utili specie se recitate con slancio di cuore e tu ne hai. Solo Dio Padre, infatti Signore della vita e della storia, può cambiare gli eventi che sembrano già destinati. Un caldo abbraccio, Fabio.
  • Anonimo il 11/02/2010 00:22
    L'ho letta ancora e la tengo nei preferiti. Lo descrivi come in una foto. È straziante. Ti porto in cuore. Sabrina.
  • Anna G. Mormina il 10/02/2010 21:02
    ... da stasera, anche io pregherò per lui... dolcissima Anna...
  • Fernando Biondi il 10/02/2010 13:34
    ogni sera preghi, per coloro che hanno rifiutato questa società, basata sul vivere futile, sul vivere inutile,
    che purtroppo hanno scelto la via della disperazione, della morte.
    come cantava De Andrè;
    se non sono gigli/son pur sempre figli/vittime della società.
    bravissima poesia che ho vissuto, ti abbraccio
  • Anonimo il 10/02/2010 11:20
    e con sconforto che commento questa tua realtà, immaginandoti, ma anche standoti vicina, nel raccontarci con questa poesia, la tristezza che ti avvolge nel cuore e nella mente. la perdita di un fratello spezza parte di se stessi, perchè nella vita si è completi con tutto l'amore che ci circonda, familiari in primis. cara Anna ti mando un abbraccio. Salvatore.
  • angela testa il 09/02/2010 23:38
    un angelo... che ora ha avuto la sua libertà
    ... il paradiso...
    che il signore apra le sue braccia...
    con il cuore pregherò per lui...
    ti auguro tanta serenità... amico mio...
  • Cinzia Gargiulo il 09/02/2010 21:17
    Mi unisco alla preghiera! Ti abbraccio forte Anna!
  • fabio martini il 09/02/2010 20:57
    tanto bella e tanto triste la tua poesia che mi ha messo un magone talmente grande che non ti sto a dire... grazie di averlo condiviso con noi... non so che dire. fm
  • Er Pezza il 09/02/2010 18:36
    Si muore da soli ma da soli non si rimane se si è nei cuori delle persone, nei loro pensieri, nei loro ricordi.
    Forse quel mondo migliore lo ha trovato e fino a che tu lo terrai stretto a te come ora lui non morirà mai...
    un abbraccio...

    Michele
  • loretta margherita citarei il 09/02/2010 16:21
    non ho da commentare, ti abbraccio nel tuo dolore, bacio lor
  • Anonimo il 09/02/2010 16:03
    .. brava Anna.. sto muta davanti a questo grande dolore..
  • Anonimo il 09/02/2010 15:22
    Una poesia che c'interroga molto da vicino su una realtà che spesso sentiamo lontana da noi!
  • Francesca La Torre il 09/02/2010 15:18
    L'argomento indubbiamente triste, fa male al cuore, ma hai scritto parole stupende, bellissima.
  • Anonimo il 09/02/2010 14:46
    Non riesco leggere questa poesia con l'obbiettività della serenità. Ho una vita straziata dal dolore aver visto morire mio zio e di veder partire mio marito per andare in comunità (sempre per l'alccol) e di non averlo potuto nemmeno sentire al telefono per nove anni. Ti sono molto vicina. Per quanto riguarda la poesia, forse l'avrei preferita come racconto breve. Un 'abbraccio.
  • Anonimo il 09/02/2010 13:28
    Anna stupendo modo di ricordare tuo fratello, versi che hanno fatto si che anch'io ti possa essere vicina in questo tuo ricordo...
    ti abbraccio affettuosamente...
  • Salvatore Ferranti il 09/02/2010 13:19
    grande poesia... bravissima davvero

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