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Mente

seduto
spezzetto lacrime e pensieri
cascate di umori imbiancano
la rete del mio cuore,
bere la luce per non cadere
nel beffardo tranello del nulla,
ciclico costantemente le voglie
con i petali del tuo essere mentre
di soppiatto rinuncio
al pianto fragoroso delle caverne salate
dei miei monti calando la visiera ossidata
da malattie nobili sulle mie pene e i miei orrori;
sto, adesso, come il ragno malefico che tutto imprigiona
tra le tele setose del mondo.

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 06/06/2011 08:04
    Bella bravo
  • gian paolo toschi il 10/02/2010 10:59
    Sei partito bene, da ciclico (voce del verbo ciclicare?) a mio parere ti sei un po' imballato e aggrovigliato.

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