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Impotente

Quando la mano si chiuderà a pugno
ed il sole in lei racchiuso non brillerà più
non vi sarà calore a riscaldare i gelidi orrori dell'umanità

atomi consunti di un delirio ipocrita
esploderanno freddi
generando universi di ghiaccio
prigioni per i nostri istinti

fredde anime
abiteranno gli anfratti più oscuri della nostra coscienza
persa nelle particelle di un acceleratore dimenticato

dov'è la mia immagine riflessa?
dove la mia ombra?

 

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6 commenti:

  • Don Pompeo Mongiello il 12/02/2010 19:14
    Bella seppur pessimista, ma Caesar non può mai arrendersi. Pompeus volentieri con te alza il calice con vino dei Castelli Romani per un brindisi alla vita.
  • Vincenzo Capitanucci il 12/02/2010 01:33
    In quale luce si è persa la mia ombra...

    Bravissimo Cesare... quanti pugni diversi... chi li ha congelati per colpire più duro... chi per accelerare la luce del suo Sole... liberando gli ombrosi istinti... quasi estinti...
  • loretta margherita citarei il 11/02/2010 16:20
    bella cesare, ma pessimista, e se dopo il fondo vi fosse la risalita?
  • cesare righi il 11/02/2010 15:51
    per donato:che idea il viagra luminoso... non si può sbagliare! ogni tiro un centro, si può utilizzare anche nel tuo luna park
  • Anonimo il 11/02/2010 15:37
    Una poesia apocalittica molto ben fatta!
  • Donato Delfin8 il 11/02/2010 15:10
    Ottima riflessione quasi un koan angggosciosoo!
    Ottime immagini.


    ps: Ah bè corro si si corro a comprarmi un viagra luminoso

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