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Scie

Quasi mattino,
appagato e sereno
tornavi dal silenzio
da poco interrotto.

Dal verdeggiante,
spontanee e leggere
a turno svegliavano
le timide gocce.

Disteso sui colli
un caldo mantello,
nemico delle paure
dei cattivi presagi.

Tendi l'orecchio
lontano l'orizzonte
un dolce ricordo
è un'eco che non muore.

 

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1 recensioni:

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  • Raffaele Arena il 04/03/2012 21:39
    Aulica, con alone di mistero e molto raffinata. Piaciuta

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