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Lo foco de Santo Antuono

Rimembro
quanno
fior in bocciolo
fia,
co'artri
de l'età
mea idem
pe' lo paese,
onde
pe' la vorta prima
a codesto monno
li occhi mei
aperir,
in cerca de legna
da arder ir,
pe' 'na pira a cono
facere
in onore
a lo Santo Antuono.
Quanno appresso
lo amico sole
a letto ir,
a la pira
foco dar
e tutti attorno
a giro tondo
danzar
et cantar
in allegria
esse.

 

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6 commenti:

  • augusto villa il 16/02/2010 21:42
    Davvero un bel quadretto...
    Bravissimo!
  • Cinzia Gargiulo il 14/02/2010 21:19
    Ricordi molto gradevoli. Piaciuta!
    Ciao...
  • Anonimo il 14/02/2010 16:50
    Io ho vissuto tanto in campagna, in un rudere da ristrutturare, e alla sera andavamo tutti quanti nella casa dove c'era più caldo, a giocare a carte. Giovane come sono, alcuni non ci credono. Grazie per questa bellissima poesia.
  • karen tognini il 14/02/2010 13:39
    bella.. molto.. molto bravo!!!!
  • Anonimo il 14/02/2010 12:52
    Ricordi cose molto belle che sanno di umano!
  • loretta margherita citarei il 14/02/2010 12:25
    è una tradizione che ancor è d'uso piaciuta

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