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Il tuo nome

Buia è la sera
In inverno di chi estate spera
Spenti non sono
Gli occhi miei da un pensiero nuovo
Resto da solo
Il mio sguardo che prende il volo
Fredda è la strada
Luce gialla non l'ha scaldata

Leggo il tuo nome
Mentre il vento sussurra cosa nuove
Guardami adesso
Sono un uomo che combatte se stesso
Eccolo il cielo
Che vorrei che guardassi davvero
Mai così nero
E la luce si nota davvero

Ti prego scalfisci
La durezza del mio cuore
Combatti e distruggi
l'assenza di emozione
Ti prego ridammi
l'ennesima illusione

Leggi il tuo nome
Questo argot di parole nuove
Il peggio è passato
Quel che lascia è odor di bruciato
Giorni buttati
E freddi letti che stanno muti
È stato il cammino
Che è servito ad averti qui vicino

Buia è la stanza
La luce della tv intorno danza
E fa tremare
Pensar di guardarti guardare
E allora è diverso
Il trucco che chiedo di mettermi addosso
Decorami di nero
È il colore che mi rispecchia davvero

E allora scalfisci
La durezza del mio cuore
Combatti e distruggi
L'assenza di un amore
E ancora ti prego dammi
L'ennesima illusione

E questa è la fine
Di quello che c'era da dire
Spero di non averti turbata
Quel che resta è qualche rima sbagliata

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 18/02/2010 19:54
    Bella maliconicamente bella.
  • loretta margherita citarei il 18/02/2010 16:59
    bella nella sua melanconia scritta bene
  • Ugo Mastrogiovanni il 18/02/2010 16:30
    "... Quel che resta è qualche rima sbagliata." Non trovo rime sbagliate, le assonanze e gli accordi sono buoni, e lodevole è il coraggio messo in questa sincera e supplichevole confessione. L'avanzare delle motivazioni è spedito e gradevole e il tutto merita un fervido augurio!

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