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Uno che ci provò

Con le mani tagliate
dallo spago scadente
che tiene insieme
valigie marroni
tutte uguali
perchè fatte di cartone
scende dal treno
dopo venti ore di viaggio
dal Sud al Nord
la penisola risalita
in una sola notte
per tentar fortuna
non ha mestiere
ma c'è tanto lavoro da fare
nella grande città
tanti palazzi da costruire
qualcosa troverà
che riuscirà a sfamarlo
il treno è lungo
l'ha lasciato quasi fuori
dalla galleria
un infinito rettilineo
prima d'uscire dalla stazione
e iniziare il vero viaggio
dopo aver concluso il primo
quello più breve
lungo millecinquecento chilometri...
con le braccia tese
dal peso del bagaglio
si ferma al bar
vuol prendere un caffè
come un vero signore
prima d'affrontare il nuovo mondo
da solo
a parte qualche desiderio
che non confesserà mai

 

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6 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 23/02/2010 07:36
    Quanta storia... c'è in questa Poesia... speranze... amore... sofferenze... nostalgie.. dignità...

    Bravo Salva... l'ha lasciato quasi fuori... dalla galleria...
  • loretta margherita citarei il 23/02/2010 07:07
    bella poesia, molto piaciuta e scritta bene
  • denny red. il 23/02/2010 03:46
    bella! poesia piaciuta! ciao
  • una primula il 22/02/2010 23:10
    è sempre bellissimo leggerti, con finali che lasciano spazio di interpretazione. Ciao
  • karen tognini il 22/02/2010 22:56
    Salva... che dire.. lo sai quanto ti stimo...
    è una bella poesia.. tante stelline!
    ciao karen
  • Anonimo il 22/02/2010 22:26
    ... solo, a parte qualche desiderio che non confesserà mai!! Vero, quando si arriva si è appena all'inizio del viaggio!!!
    Bella come sempre...

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