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Non v'è dolore ove la sua bellezza dimora

Quand'era vano d'amor
cantare festosi versi
e sfarzose armonie.
Quando di vuoto
si riempivano i teatri
della mia fantasia,
e nei pensieri echeggiavano
tristi e incomprese parole.

Quante lacrime
ho versato!

Ma non v'è dolore
ove la sua bellezza dimora.
Non v'è tristezza
dov'ella posa il suo sguardo.
Ed è il suo amore
a render sacro il profano,
a render santo il peccato
a donar vita al mio cuore.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • silvia leuzzi il 08/03/2013 22:08
    Emilio ciao è la prima volta che mi imbatto in una tua poesia. L'ho trovata molto bella e ti assicuro non amo molto le poesie d'amore, tutte quelle parole sdolcinate ahahhah invece qui c'è un parlare diretto e intenso. Complimenti a rileggerci ciao Silvia

3 commenti:

  • Emilio Colaci il 26/02/2010 23:03
    è una poesia molto vecchia forse priva di ritmo e abbellimenti... ma quasi come tutte anch'essa scritta di getto e senza pensarci su
  • denny red. il 23/02/2010 03:17
    bella mi piace! chiusura aggressiva bravo
  • Anonimo il 22/02/2010 23:21
    Gli ultimi tre versetti, in particolare, sono molto belli.