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Meriggio d'estate

Violenti i raggi del sole del primo meriggio, infuocan la terra.
La calura offusca le cose lontane, rendendole tremule.
I pensieri tracciano afosi ricordi, per poi perderli
pigri nel nulla. Su una pietra rovente, una lucertola immota,
fissa un ape sul fiore. Due bianche farfalle volan scomposte, tra il rosso mattone del muro di cinta e l'azzurro terso del cielo.
Veloce sfreccia un rondone garrendo, inseguendo la vittima preda,
che si arrende al destino.
Le cicale impazzite, friniscon nascoste, tra le crepe dei muri.
Sudato poltro, ed osservo da una socchiusa finestra,
la strada bianca e deserta, ove all'ombra di case assonnate,
un cane randagio, cerca invano sollievo. Improvviso un trattore, sfregia il silenzio, per sperdere poi il suo secco rumore, verso l'arso colore dei campi distanti.
Un suono mi giunge sommesso, e questo m'allieta, forse... sfiorando,
un inconscio ricordo.
Accaldato mi asciugo il sudore, con un panno già intriso,
mentre con l'acqua tento domare l'arsura.
Sul letto disfatto, lei discinta mi osserva ed attende,
facendosi vento, con un colorato ventaglio.
Disteso a lei accanto, fisso assonnato il soffitto, ove lenta si muove una mosca.
Il tiepido respiro di lei m'investe sul viso,
mentre la guardo serena dormire.

 

l'autore bruno guidotti ha riportato queste note sull'opera

Prendo malinconicamente atto, del totale disinteresse suscitato da questa mia poesia. Vi sarei grato conoscere il motivo di tale enorme fiasco, e ringrazio chi si è preso il disturbo di leggerla.


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8 commenti:

  • vincent corbo il 11/03/2010 20:58
    Non credo che la tua poesia sia passata inosservata anche perchè è molto interessante come il tuo stile. Le descrizioni sono ampie e tridimensionali; rispetto a "Notte", questa mi è sembrata leggermente appesantita verso la fine. Ma questo non intacca il valore dell'opera.
  • Cinzia Gargiulo il 27/02/2010 00:38
    Una piacevole e particolareggiata descrizione di un caldo pomeriggio estivo.
    Bravo!
    Un abbraccio...
  • fabio martini il 26/02/2010 22:56
    nonostante parrebbe un casino generale di versificazioni miste il tuo modo di poetare non mi dispiace per nulla e ogni volta traggo interessanti stimoli.. ti ho gia' detto di leggere qualcosa di Sanguineti? prova... ciao.
  • Ugo Mastrogiovanni il 24/02/2010 13:54
    In questo momento di fastidiosa ma pur inevitabile calura, il poeta sembra perdere per un attimo il livello cosciente e sensorio e si fa assorbire dalla circostanza, senza trascurarne i piacevoli dettagli che il paesaggio gli offre. La lucertola immota, le bianche farfalle, il garrito di un rondone, le noiose cicale, la strada deserta, tutte visioni che nonostante il suo particolare torpore, non trascura e che tratteggia egregiamente con un concerto di espressioni, tutte a favore de verso. Sorprende il delicato richiamo dell'amata al quale risponde con ugual misura, senza pretese, e gradisce giacerle accanto, condividendo la voglia di rilassante riposo.
  • laura marchetti il 23/02/2010 16:48
    sei molto bravo. Riesci a cogliere i particolari, facendo rivivere a chi legge le sensazioni che stai provando, mi piace molto il tuo modo di scrivere
  • Anonimo il 23/02/2010 09:50
    Hai descritto nei dettagli il quadro dell'estate!
  • bruno guidotti il 23/02/2010 09:38
    Non vi accalcate mi raccomando, c'è spazio per tutti. Ma per chi!? Boh
  • loretta margherita citarei il 23/02/2010 08:18
    hai descritto molto bene i particolari di un pomeriggio estivo, piaciuta molto. bravissimo

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