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Ho un tesoro

Ho un tesoro che i miei fratelli
Non sanno

La prima casa, il buio intenso del mattino
Il papà al fischio lontano del treno
Si alzava
La scodella di latte, era pronto
Si infilava quello strano cappello da aviatore
Con due strisce di cuoio alle guance

E poi via sulla Lambretta
Al lavoro

 

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7 commenti:

  • STELLA BRUNO il 10/11/2008 08:08
    ANDREA, SE NON HAI LA SENSIBIITA' DI SENTIRE LA STUGGENTE MANCANZA DEL PADRE ESPRESSA DA ALBERTO IN QUESTI TENERI VERSI, NON HAI L'ANIMO DEL POETA, MI DISPIACE, POVERI NOI SE QUELLI COME TE SI CREDONO TALI. bRAVO ALBERTO, IO HO LETTO PER CASO E LA TUA TENERA MALINCONIA MI È PIACIUTA.!
  • tania tania il 17/11/2007 01:04
    Un ricordo così bello non lo si può giudicare così Andrea! E prima di metterti in cattedra leggi bene quello che scrivi!! Chiedi dov'è finita la poesia! Qui ce n'è una... e le tue dove sono????

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