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Magnificat anima mea

Tenore canta 
dei calice

della requiem

dove colei bevve
i versi in canto

di lacrimosa

Tenore
canta
 le gesta

della promessa mia

e la requiem 
delizia

quando il 
giorno ultimo

il suo nome

per me 
sara'
degno
 di
pronuncia.

 

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4 commenti:

  • Maurizio Cortese il 28/02/2010 15:57
    Mi ha incuriosito il titolo, parole iniziali di una preghiera di lode dedicata a Maria madre di Cristo, e mi trovo invece in un'atmosfera di tutt'altro tono, dato che si parla di requiem (riposo eterno). Perché poi il giorno ultimo (di te) il suo (di lei) nome sarà degno di essere pronunciato? C'è forse molto di implicito in versi che avrebbero bisogno di un maggiore lavorio linguistico.
  • Ugo Mastrogiovanni il 27/02/2010 21:55
    Ritengo interessante l'idea di affidare a un tenore il canto del Magnificat, ma non trovo alcun nesso tra i versi che parlano di requiem mentre il titolo aaccenna una lode. Infatti, già dai primi versi il Maglificat è una glorificazione (Magnificat]anima mea Dominum, et exultavit spiritus meus in Deo salutari meo quia respexit humilitatem ancillae suae, ecce enim ex hoc beatam me dicent omnes generationes ecc. ecc.). Mi risultano decisamente sconnessi i primi cinque che non riesco a comprendere. Laboriosamente ne tento la costruzione: <<Tenore canta i versi in canto della requiem dove colei bevve lacrimosa dei calice.>> Anche se la mia è una costruzione molto personale e se non vado errato, si evince che "in canto" sarebbe una ripetizione, perché è il tenore che deve cantare; inoltre quel "dei calice" reggerebbe se il "dei" viene interpretato come genitivo e quindi <calice di Dio>, resta sempre fuori quel "di" che precede il termine lacrimosa. La seconda parte, che si dissocia fermamente dalla prima, si distingue per incisività e decisione dell'intento poetico, anche se non è associabile un requiem ad un "delizia". Forse la punteggiatura mi avrebbe aiutato a intenderla meglio, ma lo potrà fare bene Aldo Battistelli che ne è l'autore.
  • ANGELA VERARD0 il 26/02/2010 09:56
    ode breve ma incisiva che ben delinea, nel tuo particolare stile, l'Amore
    nella sua essenza e purezza, eterno e profondo fino all'ultimo canto
  • fabio martini il 25/02/2010 21:05
    poesia e' poesia non c'e' che dire ma ti manca ancora il giro di amici che ti votino... ci vorra' un po' di tempo.. semmai poi in privato ti dico di chi diventare amico e i voti arrivano in automatico... ciao