PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Antisociale

un tempo per sognare
tutto ti appare in modo lucido a tratti sbiadito
la forza si incunea nella mente
si dissolve in tutto il corpo
si fa strada plasma la coscienza
prende forma nel tuo sguardo
nelle tue espressioni
elabora mondi alternativi
pensieri divini che infiamano l'anima
attraversano la tua mente
il tempo e' una realta' una dimensione
una visione del passato del futuro
un francobollo che rianima il nostro essere
che trasforma un punto in disegno poi in progetto
poi uno sfondo di colori che variano col vento
creano una tela scolpita trapassata da squarci di verita'
tutto si anima come una rivolta
come se la realta' si fosse presentata all'improviso
il ritorno alla tempesta dove le acque si agitano
spazzano via le bugie travestite da verita'
abbiamo nuotato in oceani di acqua torbida
per creare fiumi trasparenti straripanti
per abbattere i muri della vergogna

niente e' come prima
un tempo per gli incubi
il sangue si fa strada ti sconvolge ti rapisce
nella sua follia
agisce sfama i tuoi sensi di potere
illude la tua voglia di cambiamento
il fuoco accende la notte
le ombre perseguitano le nostre azioni
i suoni evocano voci dall'inconscio
le imaggini riflesse dalle pupille
apre i cancelli a nuove dimensioni
e su via si parte per un nuovo viaggio
un nuovo lungo incandescente sentiero
dove la lotta sia coscienza popolare
l'incubo del potere
poteri forti le vostre poltrone sprofonderanno nella melma
dai voi stessi creata
celati in camere oscure per non farsi vedere in viso
invecchierete dimenticati ripudiati...

libera voce temuta imprigionata clandestina
porta un po di luce in questa oscurita
nostra terra lacerata schiava inquinata...
essere isola significa isolati
una visione ci rende liberi dalle catene
un sogno si trasforma in realta'

i piedi presero a caminare intonando una sorta
di unica voce di protesta
le strade si popolano di individui
i cori aumentano con i passi
i lenzuoli gridano la loro rabbia
i borghesi riprendono ogni attimo movimento
la nebbia si diffonde fa lacrimare
le bottiglie accendono fuochi
le ossa si spezzano il sangue colora l'asfalto
qualcuno muore un'altra giornata andata
un altro compagno da ricordare...

 

0
4 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

4 commenti:

  • Dark Side il 23/11/2010 12:46
    bellissima, da 5 stelle come dice il commento precedente, ricorda de andrè... un saluto
  • Anonimo il 02/03/2010 17:19
    una delle migliori che ho letto finora, se non La migliore... complice il de andrè che sto ascoltando? non lo so... ciao^^
  • Anonimo il 02/03/2010 13:47
    "le ossa si spezzano il sangue colora l'asfalto
    qualcuno muore un'altra giornata andata
    un altro compagno da ricordare..."
    Bella poesia e magnifica chiusa amico mio... magari un po' lunga si, concordo con Sabrina... ma bellissima.
    Ciao, B. Roses.
  • Anonimo il 02/03/2010 10:45
    Bella poesia. Per carità. Un po lunga. Un caro saluto e cinque stelle a prescindere.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0