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Bilanci

Non sò fare la stima
conteggiar la fortuna

aver dato o ricevuto,
preso.

Vorrei non saperlo,
un vano sforzo,
lascio che sia un ricordo
galleggiare nel mio regno.

Di sicuro ho setacciato il fondo
tirando i dadi
a volte controvento

ingannato, seminato,
pace, odio e nullità
una triste vanità.

Colleziono bilanci
diffidando di slanci e carezze
coerenza, certezze
ho scarsa coscienza e incerte sentenze

(perchè...)

Non sò fare la stima
conteggiar la fortuna.

 

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9 commenti:

  • YURI STORAI il 22/03/2011 10:02
    mi piace, la trovo in sintonia con la razionalità, saper stare con i piedi
    per terra si può evincere quando dici ''diffido di slanci'', oltre ad essere
    profonda ma sintetica. 5 stelle caro mio
  • Anonimo il 11/09/2010 07:58
    ma non potevi studiare ragioneria ed evitarci questa cacata?
  • Maria Rosa Cugudda il 21/07/2010 16:36
    apprezzata e condivisa!
  • enrico baresi il 14/04/2010 13:26
    come contare la sabbia della clessidra.. meglio lasciarla scorrere e lasciare che il tempo faccia il resto, che il vento porti aria fresca e quindi.. apri le finestre.. respira pienamente e poi apri gli occhi.. sei nel castello.. nulla ti può più toccare..
  • Anonimo il 11/04/2010 16:46
    se non avessi conosciuto il titolo della tua opera e gliene avessi dovuto attribuire uno, l'avrei chiamata "bilanci".
    La trovo brillante e mi conformo pienamente ai commenti degli altri.
  • Ugo Mastrogiovanni il 07/03/2010 22:40
    Brevi versi che distinguono per immediatezza, semplicità, simpatia e ritmo.
  • tania rybak il 05/03/2010 18:41
    ci vuole un buon commercialista per fare il bilanciò della nostra coscienza. infatti è difficile fare dei bilanci delle cose giuste e sbagliate
  • Anonimo il 03/03/2010 14:10
    Una innumerevole diallele di sensi e contro sensi. Stesura ritmica non di poco conto, anche se tema assai tipico di una scolarità critica di maniera. Tema libero poco calzante con la scelta quasi, almeno sembra, voluto di rima e assonorità. Talvolta sarebbe meglio prediliggere una metrica poetica quale in questo caso un settenario. In poche parole studiare, studiare e leggere, leggere. Il risultato se si esclude la classica critica letteraria è buono. Complimenti. Solo un po più libero. La ricerca delle rime e delle assonanze sono tipiche del Neo lirismo, anche se la scelta del componimento non è in metrica. Buon risultato.
  • laura marchetti il 03/03/2010 08:29
    io sono ragioniera, ma di bilanci me ne intendo poco, tu sei molto bravo!

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