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Madre ribelle!

Un lampo forte come colpo di frusta
ansioso come musica incosueta
annuncia un rumore spaventoso, talento del cielo
in tempesta.
Cade, come fosse per dire addio
la pioggia... calpesta la terra,
la rende fango
reffredda gli occhi
consola l'insonne...
Le nuvole basse, rosse, nebbiose
coprono i muri di cemento e offuscano le artificiali luci.
Il mondo non è più vanesio
e l'uomo aspetta il giudizio
che non arriva... non ora... non sta notte!
Osservo!
Ascolto!
Medito!
Resto incantata, nulla è più sublime
di una dichiarazione di indipendenza...
La natura ora la Reclama!

 

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7 commenti:

  • Sergio Fravolini il 14/08/2010 16:09
    Acqua ste e rabbia.

    Sergio
  • vasily biserov il 18/05/2010 15:52
    brava, quando imparerà l'uomo a prendersi cura della natura?
  • Adamo Musella il 14/03/2010 18:00
    L'acqua scende a placare la sete, ma anche la rabbia di un uomo misero e mortale che muove i suoi primi passi. scrivo e leggo oggi. brava Esther, baci
  • Anonimo il 02/03/2010 18:54
    Bella, bravissima
  • esther iodice il 02/03/2010 18:18
    grazie di cuore
  • esther iodice il 02/03/2010 18:17
    grazie per il sincero complimnto
  • Anonimo il 02/03/2010 17:24
    L'unica parola della quale non giustifico la collocazione,è" talento". Bellissima poesia. Un caro saluto.

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