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Ivan

Una scorsa estate
ti venni a trovare
nelle stanze inondate di note...
Speravi che il corpo incerto
si convertisse in drago rampante
adulato da fate.
Io girellavo fra gli io,
e sui volumi inseguivo risposte
non implorando il cielo:
questi giorni fuggiti,
non vedrò l'amico
immergersi e riemergere
dal mare muto
se non di onde?

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 11/03/2010 17:20
    Bella e struggente. Sembra accompagnarla un notturno di Chopin. Che ne è stato di Ivan? ciao
  • Aedo il 02/03/2010 23:07
    Un viaggio nell'immaginario e nel senso non comune dell'amicizia. Bellissima poesia!
    Ignazio

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