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Marina

Cos'era Marina
ribellione silenziosa
forza per soffrire
catena d'energie
faccia a faccia
di paure e coraggi

cos'era quel gioco
di femmina e madre
uragano di sensi
e angoscia
groviglio di fughe
e silenzi
per consumarsi la pelle
strofinando fantasie
nelle sue mani

cos'era
quel nero di occhi
inchiostro
libro di follie
e canzoni


io seppi perderla
e lacerarmi
e certe sere
di pane e sale
di...
di meridiano est
sanguino ancora.

 

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4 commenti:

  • I. mpersonale F. ottuta-mente il 02/12/2007 22:10
    bellissima!!! sento amore nel modo in cui l'hai descritta;sento ke ne hai capita l'essenza ma nn lacerarti per non aver capito di averla capita:l'amore non vuole questo, vuole solo ke tu lcontinui ad amare il bello ke c'era in lei!! ciao
  • Anonimo il 30/05/2007 13:52
    Sento sofferenza in questa perdita. A nulla le è servita la ribellione silenziosa. Tu non hai saputo ascoltarla. Eppure ti hanno parlato i suoi gesti estremi di autolesionismo d'amore disperato. Sei stato molto amato e domani lo sarai ancora. Struggente.
  • antonio sammaritano il 16/11/2006 14:42
    Sentita e commovente. Ottima descrizione del personaggio, altrettanto ottima la conclusione inevitabile :le cose che più amiamo, il più delle volte, riusciamo ad apprezzarle dopo averle perdute.

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