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L'immensità

Ti sfioro
ed è come toccare
l'immensità del cielo
del mare, l'argento delle stelle.
Fai parte dell'irreale sogno
e non per questo meno intenso.
Inzuppo cuscini di luna
nelle acrobatiche finzioni
mentre invano testo alibi
di sopravvivenza
sulle teorie sconclusionate
dell'essere o non essere.
Amo laddove, tante volte,
il sogno puro appaga all'infinito
più di mille, seppur reali, ipocrisie.

 

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5 commenti:

  • loretta margherita citarei il 07/03/2010 18:24
    direi che è veramente bella e ben scritta, piaciuta molto, brava
  • Anonimo il 07/03/2010 15:56
    Le figure, le sinestesie, i paradossi, e tutte le infiniti artifizi messi a disposizione per dare effetto ad una poesia, vanno maneggiate con cura. Spero che tu non ti offenda per un appunto. Ho scritto a rate perchè ho dato una ditata ed è partito il commento di sotto che da solo diceva poco
  • Anonimo il 07/03/2010 15:56
    Le figure, le sinestesie, i paradossi, e tutte le infiniti artifizi messi a disposizione per dare effetto ad una poesia, vanno maneggiate con cura. Spero che tu non ti offenda per un appunto. Ho scritto a rate perchè ho dato una ditata ed è partito il commento di sotto che da solo diceva poco.
  • Anonimo il 07/03/2010 15:53
    Le sinestesie, le figure, i paradossi, e tutte le opzioni a disposizione della poesia, sono preziose e come tutto ciò che è prezioso sono dal grande effetto sonoro e scenico. Ma il troppo crea un quadro "border line"
  • Anonimo il 07/03/2010 15:48
    Quante metafore. Un pochino retorica. Cosi e cosi.

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