PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Se

A pochi istanti dalla porta chiusa
le scale e l'ascensore hanno in comune
il verde e il giallo dei giardini
che solo se volessi li guarderei da qui
se solo decidessi veramente
sorvolerei maniglie e corrimano
nell'ansia eterna di approdarvi in fretta

Se una natura folle avesse
in sé raccolta a ciocche
quella costanza certa
che solo chi è allenato ha
l'idea di ritornarvi all'infinito
sarebbe una pazzia comunque
e mai scontata.

 

1
2 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

2 commenti:

  • Grazia Denaro il 26/01/2012 00:00
    Dispiacere per non poter arrivare direttamente ai giardini dall'ascensore, peccato.
  • Chirio Giocoliere del Verbo il 17/05/2010 12:52
    nessun accenno a sentimenti ed amore, nessun commento... questo sito sembra funzioni così.
    scritto interessante che sarei curioso di capire nella sua metafora... un po' ostica. ma non è questo il bello di scrivere per se stessi?
    se è quanto doveva esprimere arriva nitido un senso di ansia e di combattimento interiore, ma è come vesto io il tuo scritto.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0