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Fibroma dell'anima

Fibroma dell'anima essere inerme e flaccido sulla pelle cavalco le maree per raggiungere lidi sconosciuti e appago la vista con memorabili visioni

creo dal nulla immagini speculari che riportano sul grande circo della memoria i suoni striduli e amari della tua esistenza colma di desiderio

perchè bramare ancora? ho pagato le mie colpe con incubi viventi che immobilizzano azioni e cuori..
il tuo sussulto giunge alla foce del mio cuore in questa mattina buia come la notte

rosari pieni di spine insanguinano il cammino dell'onnipotente signore del cielo e fa di noi esseri mortalmente pietosi di carità

l'altrove è qui su questi dirupi colmi di dossi informi e che stritolano le sacre scritture della mente mentre
asciugo sentieri di lacrime con la forza della disperazione che acuisce il non vivere quotidiano

speranza di ulivi in fiore e cascate di diamanti adesso iniziano a prendere voce su questo altare immolato al nero padrone del fango

luce abissale sulle tortuose vie che portano sulla strada di damasco dei pagani vittoriosi d' inciviltà eterne e insensibili al canto dei passeri, fai di me un essere a metà che tutto protende e il tutto chiede,

fra le urla del mio sangue che attraversa ogni sepolcro divino,
insegnami a guardare il nulla e rendere il perdono ai nostri figli,
saziami di vittorie e ripaga le mie scellerate scelte, vivimi!!...

d'improvviso eccoti sulla fredda bara del mio intelletto

piccolo sussulto..
respiro...
come d'improvviso...
provo a inabissarmi sulle traccie della mia ombra così tenue e spettrale che pare quasi stringere alleanze con le mie paure.

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 09/03/2010 18:34
    Davvero bellissima, magnifica!
    Forse magari righe e strofe un tantino lunghe,
    ma penetrante comunque nella lettura.
    Opera straordinaria, bravissimo.
    Ciao, B. Roses.
  • Anonimo il 09/03/2010 11:52
    straordinaria, complimenti davvero!! quei riferimenti al sacro sono suggestivi ma allo stesso tempo ricchi di dolore!

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